Istruzioni per l’uso

“Osservatorio Apocalittico” si avvale della collaborazione di una équipe di esperti in diverse discipline, che spaziano dalla fisica all’astronomia, dalla geologia all’antropologia e alla teologia. Agli esperti vengono inoltrate le domande dei film porno lettori, che possono così ricevere risposte corrette e affidabili. Le domande possono essere inviate compilando l’apposito modulo. Prima di inviare una domanda, il lettore si accerti che questa non sia già stata formulata e non abbia già ricevuto una risposta dai nostri esperti; tutte le domande che hanno ricevuto una risposta sono consultabili qui. Le domande vengono trasmesse agli esperti competenti che risponderanno in tempi brevi.

“Osservatorio Apocalittico” si articola in diverse sezioni di consultazione e approfondimento. In “Segnalazioni dall’Osservatorio” è possibile video sesso consultare la più recente rassegna stampa a cura della nostra équipe di osservatori, che raccoglie notizie ‘apocalittiche’ dal web, dalla tv, dai quotidiani e da ogni altro media.

Le news possono poi essere o meno accompagnate da un commento degli esperti o degli stessi osservatori, le cui considerazioni passano sempre prima al vaglio degli esperti competenti in materia. Nella sezione “Approfondimenti” è possibile consultare articoli, studi, dossier sulle tematiche di “Osservatorio Apocalittico”.

Questi contributi provengono dai nostri esperti, osservatori e dai nostri corrispondenti. I lettori possono proporre liberamente i propri contributi per la pubblicazione inviandoli all’indirizzo redazione@osservatorioapocalittico.it: saranno sottoposti al vaglio dei nostri esperti; gli autori riceveranno risposta sia in caso di accettazione che di rifiuto. Infine, “Osservatorio Apocalittico” offre diversi suggerimenti per chi vuole continuare ad approfondire.

Una selezione bibliografica e sitografica raccoglie i nostri suggerimenti di testi, saggi, siti web e blog che meritano una consultazione.

Chi desidera suggerire aggiunte a questa selezione può farlo scrivendo alla redazione. Vi ricordiamo che nuove segnalazioni editoriali o comunicati stampa di iniziative attinenti ai temi di “Osservatorio Apocalittico” vanno inviati a rel.esterne@osservatorioapocalittico.it.

Vi auguriamo una buona permanenza sul nostro (e vostro) sito.

Manifesto

Di una cosa sola siamo sicuri: la fine. Tutto, prima o poi, finisce: la vita, l’universo, tutto quanto. Anche il nostro mondo, la Terra. La fine di ogni vita, che chiamiamo “morte”, è un avvenimento quotidiano, con cui impariamo a confrontarci fin da piccolissimi, e ad accettare più o meno serenamente. La fine del mondo, però, è un altro paio di maniche.

Quando moriamo, sappiamo che il mondo andrà avanti anche senza di noi; si spera di aver lasciato dietro una progenie che ci ricorderà, e se la nostra vita sarà stata sufficientemente lunga e non spesa inutilmente avremo comunque lasciato un buon ricordo e non avremo molti rimpianti. Ma se il mondo finisse, non ci sarebbe più un dopo: i nostri ricordi, le nostre azioni, il nostro passato scomparirebbe senza che nessuno possa più preservarne la memoria. L’umanità cesserebbe di esistere e così tutti i 10.000 anni di storia finora scritta. Avremo semplicemente perso il tempo.

Un pensiero del genere è difficile da digerire: l’idea che il nostro mondo possa finire, che l’umanità possa estinguersi, senza lasciare traccia nell’universo, ci inquieta. Non siamo soli. Centinaia di generazioni prima di noi nutrivano gli stessi inconsci timori, eppure le generazioni si sono susseguite senza che questo increscioso avvenimento sia mai accaduto. Perché dovrebbe oggi capitare proprio a noi?

Di gente convinta che il mondo stia per finire ne è piena la storia. Senza addentrarci troppo nei millenni, basterà ricordare l’attesa messianica dei primi cristiani, convinti che Gesù dovesse ritornare sulla terra entro pochi anni dall’ascensione. Quando l’attesa cominciò a divenire troppo lunga, la data dell’apocalisse promessa da Giovanni nell’ultimo libro del Nuovo Testamento venne spostata sempre più avanti: nel 400, nell’anno 800, nel 1000. Ma il mondo andò avanti imperterrito. Superò gli anni più bui del medioevo, quelli sorprendenti del “nuovo mondo” scoperto da Colombo, quelli drammaticamente rivoluzionari a cavallo tra Sette e Ottocento, quelli autenticamente catastrofici della Prima e della Seconda guerra mondiale.

Il XX secolo ha segnato il revival delle previsioni apocalittiche: del resto, con l’avvicinarsi di una nuova data tonda, il 2000, tornava in mente il ritornello “mille e non più mille” variamente attribuito a Gesù e Nostradamus. Ci si mettevano anche i Testimoni di Geova, che dopo il granchio del 1914 continuarono – e continuano – a sparare date a raffiche, certi che colpendo nel mucchio qualcosa si prende sempre. Il 2000 è arrivato ed è passato, senza millennium bug, senza comete e asteroidi, senza la tanto temuta terza guerra mondiale, nonostante il terrorismo islamico più radicale ci abbia messo lo zampino.

Il business enorme sul millenarismo e la conseguente apocalisse che aveva arricchito case editrici di mezzo mondo si è rapidamente sgonfiato. La soluzione migliore è sembrata quella di cercare una nuova data convincente con la quale ricominciare il “tam-tam”, favorito oggi anche dai media sempre più invadenti, grazie a Internet e alla nuova generazione delle catene di Sant’Antonio (pace all’anima sua) rappresentata dai social network. In assenza di date tonde si è pensato di scavare nel passato e rintracciare un oscuro calendario Maya che, calcoli alla mano, terminava nel nostro 2012.

Nonostante il fatto che anche i nostri calendari abbiano una fine, precisamente il 31 gennaio, senza che nessuno si convinca che a ogni Capodanno ci sia una Day After, la storia è rimbalzata, si è amplificata, è andata raccogliendo sulla sua strada tutti i peggiori compagni di viaggio, dagli alieni ai pianeti X, da Nostradamus alle madonne preveggenti sparse per il mondo, passando per i profeti dei terremoti, i complottisti dell’11 settembre, i lunatici e gli ipocondriaci. Ne è emerso un oceano di libri, programmi televisivi, film campioni d’incassi, siti Internet che hanno creato dal nulla un nuovo giro d’affari di diverse cifre superiore a quello del vecchio e ormai dimenticato 2000.

Di 2012 s’iniziò a parlare alcuni anni fa, sembrando quella data abbastanza lontana – ma non troppo – da apparire convincente. Ora che si è a un passo dal fatidico evento, senza che i segni della fine si siano manifestati in modo inequivocabile, i profeti dell’apocalisse hanno iniziato a rifare i loro calcoli e a spostare nuovamente la data della fine del mondo: ritorna quindi il gioco delle date, basate ora sulla vecchia e fidata Bibbia ora su nuovi esami del computo Maya, ora sulle quartine di Nostradamus ora sui calcoli di Isaac Newton.

Insomma, sembra che Gesù la sapesse lunga quando, per evitare la ridda di ipotesi sulla fine del mondo già esplosa nei suoi ultimi anni di vita, dichiarò che “quanto alla data precisa solo Dio la conosce”, chiamandosi fuori dalla discussione. “Osservatorio Apocalittico” nasce per offrire un aiuto a chi ha la memoria corta, a chi non possiede le necessarie conoscenze per tenersi alla larga da furbi millantatori, a chi desidera saperne di più sulla data della fine del mondo, quella vera, che dovrebbe avvenire tra 3-4 miliardi di anni, eone più eone meno.

È un think-thank, per dirla con l’inglese che oggi va di moda, che mette insieme esperti di diverse discipline per offrire risposte precise e puntuali alle domande dei lettori; è un osservatorio che raccoglie e commenta le tante notizie apocalittiche che proliferano in tv, su Internet, nei libri e sui giornali; è uno spazio di approfondimento dove informarsi seriamente su fisica e astrofisica, su religione e antropologia, sulla geologia e il cambiamento climatico. “Osservatorio Apocalittico” è un faro nell’oceano della disinformazione: a chi approda qui dopo aver rischiato il naufragio nel mare magnum della Rete, offre aiuto, assistenza e ristoro per la mente indebolita dal bombardamento di siti dove regna l’ignoranza e la malafede.

“Osservatorio Apocalittico” è un sito scettico e razionalista, che non necessariamente difende sempre la verità dell’ortodossia, perché sappiamo che la verità può essere manipolata, ma analizza e discute le varie tesi sulla scorta di un solido bagaglio culturale, senza preconcetti culturali e religiosi. È anche un sito di corretta divulgazione, scientifica innanzitutto, ma anche storica e sociologica.

“Osservatorio Apocalittico” è aperto a tutti: per saperne di più, basta leggere le “Istruzioni per l’uso”. Chiunque può collaborare più attivamente: per sapere come, potete andare su “Chi siamo”, e scoprire anche chi sono gli esperti e gli osservatori di “Osservatorio Apocalittico”. Abbiamo bisogno di voi perché il mondo sopravvivrà al 2012, ma la fine del mondo, ci diranno i soliti noti, è solo rimandata…

Bibliografia

Libri sulla fine del mondo riempiono da anni gli scaffali delle librerie senza subire una flessione delle vendite. Roberto Giacobbo, con il suo 2012. Fine del mondo?, ha scalato la top ten dei libri più venduti in un paese in cui la lettura non è così comune. Ben più difficile è trovare testi che analizzino le paure apocalittiche da un punto di visita scientifico. Qui ne viene pubblicata una selezione: chi desiderasse segnalare altri testi o pubblicare recensioni di quelli elencati può farlo scrivendo a redazione@osservatorioapocalittico.it

“Osservatorio Apocalittico” partecipa al Programma Affiliazione Amazon Europe S.r.l., un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it.

Isaac Asimov, Catastofi a scelta, Mondadori, Milano 1980.

Chi siamo

Gli esperti di “Osservatorio Apocalittico” sono persone che hanno deciso di mettere le proprie competenze ed esperienze al servizio della buona informazione e divulgazione, per contrastare la diffusione di notizie sensazionalistiche che oggi dilagano tra i social network, siti Internet, mezzi di (dis)informazione e programmi televisivi, sull’ormai abusato tema della “fine del mondo”.

Direttore

Roberto Paura si è laureato in Scienze politiche e Relazioni internazionali, specializzandosi in politiche nucleari e spaziali. E’ editorialista scientifico per il quotidiano Fanpage.it.
Esperto di fantascienza, gestisce il sito Fabbricanti di Universi ed è redattore di Delos Science Fiction e Quaderni d’Altri Tempi, per il quale si occupa di fenomeni culturali di massa.

Esperti

Simone Biondo, giovanissimo astrofilo e divulgatore, è tra gli esperti di spazio e astronomia del portale Yahoo! Answers.

Biagio Catalano, studioso di lungo corso di religioni, filosofia e mitologia, cura il sito “Alexamenos“, dove analizza le origini del Cristianesimo. Ha pubblicato Dietro le quinte del cristianesimo e Santi come noi; in uscita un terzo volume sulle origini astronomiche delle religioni.

Gennaro Falco si è laureato in Astronomia nel 1976 ed è stato docente di fisica nelle scuole superiori per circa trent’anni. È tra gli esperti di spazio e astronomia del portale Yahoo! Answers.

Michele Galloni è un geologo specializzato in ambiente e bonifiche ambientali, e ha lavorato in passato per una multinazionale occupandosi di perforazioni petrolifere. Appassionato da sempre di fantascienza, studia da anni il mondo dei “misteri” con l’occhio dello scettico. Su Internet, dove si firma Hanmar, la sua attività di sbufalamento è nota e apprezzata.

Achille Lorenzi è stato testimone di Geova per più di vent’anni finché, in seguito a un periodo di riflessione critica, ha abbandonato il culto. Nel corso degli anni ha approfondito dottrina e prassi dei TdG, evidenziandone le numerose contraddizioni, soprattutto sulle profezie della “fine del mondo”, sul suo seguitissimo sito www.infotdgeova.it

Nazzareno Montini, laureato in scienze geologiche, è attualmente geologo rilevatore in Mozambico per un società del gruppo ENI. È stato project manager in progetti relativi alle risorse idriche sotterranee in mezzo mondo ed è coordinatore in Italia di progetti di ripristino ambientale in aree compromesse. È appassionato di fantascienza e western.

Pietro Planezio è un apprezzato divulgatore e conferenziere scientifico. Pur avendo studiato astronomia all’università, non ha mai fatto di ciò una professione; tuttavia, le sue lezioni nelle scuole e le sue conferenze appassionano gli ascoltatori da oltre trent’anni.