Setta apocalittica uccide un bambino: credevano fosse l’anticristo

Ramon-Gustavo-Castillo-GaeteQuattro persone sono state arrestate in Cile con l’accusa di aver ucciso un bambino di tre anni, nella convinzione che si trattasse dell’anticristo. Il bambino è stato sottoposto a un rituale sulla cima di una collina prima di essere gettato vivo tra le fiamme, con il consenso della madre, Natalia Guerra, di anni 25. La donna è stata arrestata insieme ad altri membri della setta, che predicava l’imminente fine del mondo. “I membri della setta erano tutti professionisti”, ha rivelato il procuratore Ampuero, che ha seguito il caso, avvenuto nella città di Colliguay. Tra gli arrestati, tutti laureati, c’era infatti un veterinario, un ufficiale di volo, un regista e un disegnatore. 

Il fondatore e leader della setta, nata nel 2005, Ramon Gustavo Castillo Gaete, è stato ritrovato morto. Sfuggito alla retata della polizia, si era recato in Perù per acquistare dell’ayahuasca, una pianta allucinogena usata per controllare i membri della setta. Il cadavere è stato rinvenuto in una casa abbandonata a Cuzco. 

(fonte: The Mirror)


Continua a leggere..

“Ultime notizie: fine del mondo” – uscita un’antologia di racconti sul 2012

ultimenotizie“Ultime notizie: fine del mondo”: un’antologia di racconti scritti da autori emergenti e legati da un filo conduttore: l’attesa del 21 dicembre 2012 e di una possibile fine del mondo. Il libro verrà presentato a Palermo martedì 14 maggio, alle ore 18:00, presso la libreria Broadway, via Rosolino Pilo 18. L’incontro sarà coordinato da Salvatore Lo Bue e saranno presenti gli autori Francesco Canino, Chiara Pasanisi, Vinny Scorsone.

La data del 21 dicembre 2012 è entrata nell’immaginario collettivo come l’attesa di un evento apocalittico; ma invita anche alla riflessione su concetti paralleli: la rottura radicale con il passato, lo stravolgimento delle leggi della natura, una nuova era spirituale. Gli autori di “Ultime notizie: fine del mondo” si rapportano a questa evenienza ognuno col proprio sentire, creando un vivace caleidoscopio di storie e ipotesi, di previsioni e punti di vista differenti: dalla catastrofe mondiale ai cambiamenti intimi e personali del singolo, il pretesto della fine del mondo diventa la chiave di lettura per narrare il presente.

“Ultime notizie: fine del mondo” è l’antologia dei racconti vincitori dell’edizione 2012 di Giri di parole, concorso letterario nazionale bandito da Navarra Editore. I dieci racconti che compongono il testo si fanno portavoce di dieci ipotesi sull’eventualità più temuta e, nello stesso tempo, più affascinante della storia. In quale dei racconti è contenuta la verità sul nostro futuro?

“Gli autori dei racconti – dichiara l’editore Ottavio Navarra – hanno compiuto una riflessione importante, che dall’attesa della fine del mondo li ha portati, superata la mera episodicità della profezia dei Maya, ad appuntarsi, con intelligente ironia o con dolente sensibilità, sulla vita di ogni giorno e sulla reale necessità di un cambiamento di punto di vista. La possibile fine, quindi, diventa un modo per leggere e capire tutto il mondo che ci circonda”.

Gli autori di Ultime notizie: fine del mondo sono: Francesco Canino, Tiziana Cannavò, Tony Colina, Antonio La Monica, Chiara Pasanisi, Diego Romeo, Vinny Scorsone, Giuseppe Scuderi, Giuseppe Sergi, Renata Sorce.

(fonte: ilmoderatore.it


Continua a leggere..

Il nuovo numero di “Query” è dedicato alle profezie apocalittiche

query113E’ uscito il numero 13 di “Query”, la rivista del CICAP. Il tema di copertina è: “The Day After? Il ruolo della scienza tra profezie apocalittiche e catastrofi possibili” e contiene contributi di studiosi e ricercatori come Ilaria Capua (“Emergenza pandemia”), Luca Pietrantoni, Gianluca Pescaroli, Elisa Saccinto (“Perchè ci piacciono tanto le catastrofi?”) e Margherita Fronte (“Enigma nucleare”). 

Una presentazione più completa del numero, dove alcuni degli articoli sono leggibili gratuitamente online, si può trovare qui. 

Aderite oggi al CICAP per ricevere questo numero di “Query” come primo dei quattro a cui avrete diritto nel corso dell’anno.

(fonte: CICAP)


Continua a leggere..

Web Bot prevede un rischio asteroide per il 14 aprile?

webbotUn nostro lettore ci segnala:

Ho letto su vari siti che il programma che predice il futuro, Web.Bot (so che avete già fatto un articolo in merito) ha stabilito che il 14 aprile 2013 un asteroide di 1,6 km di diametro potrà diventare pericoloso per la terra. Mi chiedo: la notizia è stata creata ad-hoc proprio perchè il capo della Nasa 3 settimane fa aveva detto che per oggetti sconosciuti scoperti entro 3 settimane non ci sarebbe nulla da fare oltre che pregare ? Oppure il programma web-bot ha trovato in rete informazioni Nasa su questo grosso asteroide ?

Ci eravamo già occupati di Web Bot, un software messo a punto negli anni ’90 da un’azienda americana per sfruttare la potenza degli “spider”, programmi che scandagliano la Rete per cercare informazioni e notizie. Sembra che sul web ora giri una news secondo cui il software avrebbe trovato indizi di un rischio di collisione di un asteroide con la Terra il prossimo 14 aprile. Web Bot era già noto (o almeno reso tale da un popolare documentario trasmesso a più riprese su History Channel) per aver “predetto” eventi come l’11 settembre, lo tsunami nel Sud-est asiatico del 2004 e l’uragano Kathrina. Tutto falso, in realtà: si trattava di affermazioni fatte a posteriori, ossia dopo che gli eventi erano accaduti, al solo scopo di aumentare l’attenzione nei confronti dell’azienda produttrice. E, cercando su Internet, è difficile credere che la notizia sul 14 aprile, ripresa da siti e fonti d’informazione poco attendibili, sia davvero uscita dall’azienda produttrice di Web Bot. 

Anche perché gli “spider” non sono dei Nostradamus virtuali: si tratta di banali “bot”, algoritmi di ricerca automatici che individuano parole chiave nelle pagine web. Quindi, se la notizia avesse un minimo di veridicità, Web Bot non avrebbe fatto altro che trovare sul web delle corrispondenze usando la parola-chiave “asteroide”. Ricerca che chiunque può fare, senza trovare nulla che possa essere fatto risalire alla NASA e a un’ipotesi di collisione con un asteroide il 14 aprile. Si tratta dell’ennesima bufala che sfrutta la nuova grande paura sorta dopo l’esplosione in atmosfera, sui cieli degli Urali, dell’asteroide i cui frammenti hanno colpito alcune città russe lo scorso febbraio. Paura alimentata anche dalle parole dell’amministratore della NASA, Charles Bolden, che alcuni giorni fa in un’audizione alla Commissione del Senato USA su scienza e spazio dichiarò che, allo stato attuale, non sarebbe possibile fare molto nell’eventualità in cui scoprissimo con un preavviso di poche settimane che un asteroide è in rotta di collisione con la Terra, salvo “pregare”.


Continua a leggere..

Obama l’Anticristo: ci crede 1 americano su 4

obama_anticristoSondaggi sconfortanti arrivano dagli Stati Uniti. Secondo un sondaggio condotto dalla Public Policy Polling, il 13% dei cittadini statunitensi interpellati sarebbe convinto che il presidente Barack Obama sia l’Anticristo di cui si parla nell’Apocalisse biblica. Un altro 13% risponde “non so”. A ciò si aggiungono altri dati preoccupanti: per il 37% degli americani il riscaldamento globale non è reale. Si tratterebbe di una bufala, a loro dire. Inoltre, il 28% è convinto che sia in atto un complotto teso all’instaurazione di un bieco Nuovo Ordine Mondiale (“New World Order”) dominato da un élite dittatoriale. Su altri quesiti, le percentuali sono inferiori: in particolare il 14% dei rispondenti crede nell’esistenza di Bigfoot, solo il 7% ritiene che l’allunaggio del 1969 sia un falso e un modesto (ma pur sempre inquietante) 4% crede che il nostro mondo sia controllato da alieni rettiliani sotto mentite spoglie (la famosa tesi di David Icke). La percentuale di cospirazionisti sale alla domanda sull’11 settembre: l’11% crede che gli attentati del 2001 sino frutto di un complotto del governo americano. In tutti i casi, le risposte positive sono maggiori negli elettori repubblicani rispetto agli elettori democratici e a quelli indipendenti.

(fonte: The Guardian)


Continua a leggere..

Meteoriti, la psicosi degli avvistamenti

bolideDopo il fenomeno avvenuto nella regione degli Urali, in Russia, in tutto il mondo è psicosi per presunti avvistamenti di meteoriti. Si rincorrono le voci di scie luminose apparse a Cuba, in Estonia, poi in California e infine un po’ dappertutto nel mondo. Non si tratta, inutile dirlo, di fenomeni collegati tra loro. Le classiche stelle cadenti, piccoli meteoriti che ardono nell’atmosfera producendo una brevissima scia nel cielo, sono comunissime e ogni giorno ne cadono a migliaia. Nessuno ci fa caso, tranne a cavallo della notte di San Lorenzo quando arriva il tradizionale sciame meteorico delle Perseidi (non il più rilevante, ma quello più visibile perché ad agosto le condizioni di visibilità sono generalmente ottime e la gente passa più tempo in spiaggia a guardare le stelle). Negli altri casi si tratta di “bolidi”, meteore più grandi che lasciano una scia molto più visibile, tale da illuminare il cielo per qualche secondo. Anche in questo caso si tratta di un fenomeno comune: se ne osservano a centinaia nel corso dell’anno in più zone del mondo.

Quello disintegratosi sui cieli degli Urali era tutt’altra cosa. Un asteroide vero e proprio, non una meteora insomma, rientrante nella categoria degli “Apollo”, oggetti osservati a partire dagli anni ’30 del secolo scorso noti per avvicinarsi spesso alla Terra. Per intenderci, l’ultimo evento della stessa portata fu quello che avvenne nel 1908 a Tunguska, in Siberia. Secondo gli astronomi, impatti del genere avverrebbero una volta ogni secolo, in media. Non c’è dunque nulla di cui preoccuparsi: non è in corso un bombardamento cosmico sul nostro pianeta. Un lettore dell’Osservatorio ci ha segnalato un video del bolide avvistato in California, che un cronista avrebbe definito “un fenomeno astronomico decisamente insolito”. Naturalmente il cronista ha tutto l’interesse a creare uno scoop, nonostante i bolidi generalmente non facciano notizia: e questo perché avvenuto poco dopo l’evento dell’asteroide in Russia. 

Un’altra nostra lettrice, Alice, scrive: “Appena letto dell’avvistamento di un meteorite in Lettonia… ed è già almeno il terzo episodio in pochi giorni… che probabilità ci sono che sia del tutto normale? E com’è possibile che non possano essere avvistati prima? Qualcuno non ci sta comunicando un certo tipo di situazione pericolosa?”. E’ il classico effetto prodotto dall’attenzione mediatica verso un determinato evento: fenomeni del tutto diversi tra loro e senza alcun collegamento vengono riportati di continuo per tenere alta l’audience legata all’evento principale, quello negli Urali. Mike Hankey, della Meteor Society negli Stati Uniti, getta acqua sul fuoco: “Quello in California non era un avvistamento importante, era un bolide. Può capitare di vederne ogni  notte in tutto il mondo”, ha spiegato al quotidiano The Indipendent. “Il caso avvenuto in Russia ha fatto sì che la gente sia più propensa a notare le cose in cielo”, che in realtà avvengono continuamente senza che ci facciamo caso. 


Continua a leggere..

CICAP, obiettivo raggiunto: ora si punta ai 2000 iscritti

piero_angelaSe cresce la paura della fine del mondo, cresce allo stesso tempo – per fortuna – la voglia di rivolgersi a fonti attendibili e scientifiche in grado di smentire le tante bufale e false profezie che sono tornate a girare negli ultimi giorni, a partire da quelle che riguarderebbero il presunto “ultimo papa”, senza contare quelle legate alla pioggia di frammenti dell’asteroide esploso sui cieli della Russia. Non solo l’Osservatorio Apocalittico nelle ultime settimane è stato visitato da decine di migliaia di utenti in cerca di notizie veritiere su queste vicende, ma anche il CICAP, che da anni lavora nel settore della corretta informazione scientifica, ha ottenuto in poco più di un mese un importante risultato arrivando a 500 nuove adesioni al comitato fondato nel 1989 da Piero Angela. E proprio Piero Angela, “padre fondatore” del CICAP oggi diretto da Massimo Polidoro in qualità di segretario generale, rivolge un appello per un nuovo sforzo: arrivare a 2000 nuovi soci entro la fine dell’anno. L’Osservatorio Apocalittico, che fin dall’inizio della sua attività collabora con il CICAP nell’indagine e nel controllo delle “storie apocalittiche”, si unisce all’appello di Piero Angela che riportiamo di seguito.

Cari amici, 
il CICAP ha bisogno del vostro aiuto! 

Abbiamo scelto fin dalla nostra fondazione di essere orgogliosamente indipendenti, e di vivere solo grazie al volontariato e ai contributi dei nostri soci, senza condizionamenti di alcun tipo. E’ evidente, quindi, che le nostre attività (e anche la nostra sopravvivenza) sono legate a doppio filo all’esistenza di un numero sufficiente di soci, che aderiscano agli ideali del CICAP, ma che contribuiscano anche ai suoi essenziali bisogni materiali. 

Ora, con il raggiungimento delle 500 adesioni previste, possiamo uscire dalla fase di emergenza ma questo è proprio il minimo, la “linea del Piave” oltre la quale rischiavamo di fermarci. Adesso, è importante dare forza al CICAP per permettergli non solo di continuare con vigore la sua attività ma anche di intraprendere nuove iniziative. Per questo vogliamo puntare a raggiungere i 2000 iscritti entro la fine dell’anno. 

Quello che vi chiediamo, se condividete i nostri ideali, è dunque di aderire o di rinnovare la vostra adesione al CICAP. Ma vi chiediamo anche un aiuto per raggiungere nuovi soci: iscrivendosi, essi potranno aprire una nuova finestra su un paesaggio insolito e stimolante. E si troveranno a fianco di tanti illustri personaggi, come il Premio Nobel Carlo Rubbia o Umberto Eco; e a scienziati come Silvio Garattini, Margherita Hack, Tullio Regge, Umberto Veronesi (anche Rita Levi Montalcini ci ha sempre sostenuti con vigore) e tantissimi altri. 

Come spesso ho avuto modo di dire, diventare soci del CICAP è qualcosa di molto gratificante, perché si ha la certezza di fare qualcosa di utile tanto per gli altri quanto per se stessi. E’ una vera e propria scuola intellettuale, che arricchisce moltissimo anche dal punto di vista morale, perché offre l’occasione di sostenere in modo pulito e disinteressato i valori della scienza. 

Se non sapete cosa regalare a parenti e amici per un compleanno, un anniversario o qualsiasi altra ricorrenza, pensate a un’adesione al CICAP. E ricordate che offrire anche solo un abbonamento alla rivista 
Query, permette per un intero anno di seguire le molteplici attività (interessanti, intriganti e a volte anche divertenti) del CICAP, senza essere legati da alcun impegno formale. 

Un piccolo passo per il nuovo socio, un grande passo per il CICAP. 

Piero Angela

Tutte le modalità di iscrizione o di sostegno al CICAP sono riportate su: http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=275201. 


Continua a leggere..

Pioggia di meteoriti in Russia, 400 feriti: nessuna correlazione con 2012 DA14

meteoriti_russiaA oltre un secolo dal misterioso evento di Tunguska, qualcosa di simile ma di intensità fortunatamente molto minore sembra essere capitato nelle prime ore della mattina in Russia, nella regione degli Urali, a circa 1500 chilometri da Mosca. Nella provincia di Chelyblinsk e per un’area di circa 200 chilometri sono state alcune avvistate palle di fuoco provenienti dal cielo, che esplodendo a bassa quota per l’attrito con l’atmosfera hanno distrutto numerosi vetri, causando il ferimento superficiale di oltre 400 persone. Nessun cittadino è ferito in modo grave e non risultano vittime. Sembra che almeno un corpo sia scampato al rogo atmosferico precipitando su una fabbrica forse abbandonata, dato che non c’erano persone all’interno. Il tetto dell’edificio è crollato. Nuove segnalazioni riportano che un altro corpo sarebbe caduto in un lago. Le autorità stanno intervenendo per provare a recuperare gli eventuali frammenti caduti al suolo per un’analisi più dettagliata.

La pioggia di meteoriti, che non ha precedenti negli ultimi decenni per spettacolarità, non è collegata all’avvicinamento dell’asteroide 2012 DA14 che sfiorerà la Terra questa sera. La NASA segnala che l’asteroide è ancora lontano. Il presidente dell’INAF, Giovanni Bignami, ha escluso categoricamente ogni legame. Andrea Milani, docente di meccanica celeste all’Università di Pisa e responsabile di NeoDyS, gruppo di ricerca per il monitoraggio degli asteroidi più vicini alla Terra, sottolinea: “Tra i due fenomeni c’è una distanza di 24 ore, e per avere un’idea di cosa significhi basti pensare che in un’ora un asteroide può percorrere un milione di chilometri”.

Gli scienziati ritengono comunque che l’evento in Russia sia dovuto all’ingresso nell’atmosfera terrestre di un meteorite di circa un metro di diametro e del peso di alcune tonnellate, disintegratosi negli strati bassi.


Continua a leggere..

DA14 asteroide record: il 14 febbraio sfiorerà la Terra

asteroidePasserà a circa 25mila chilometri dalla Terra, il più ravvicinato passaggio mai registrato. Uno spettacolo astronomico e un’occasione unica per gli scienziati che potranno studiare in maniera ravvicinata l’asteroide DA14, scoperto lo scorso febbraio dall’Osservatorio Astronomico di Maiorca. Molta paura sul web, fortunatamente ingiustificata. La traiettoria di DA14 è stata calcolata con assoluta precisione e il rischio di un impatto è categoricamente escluso. Non ci saranno interferenze nel passaggio ravvicinato dell’asteroide, che sfiorerà alcuni satelliti in orbita geostazionaria, principalmente satelliti di telecomunicazione e meteorologici, senza tuttavia danneggiarli, secondo le stime. DA14 è un corpo molto piccolo, con un diametro di circa 45 metri: se anche finisse per cadere sul nostro pianeta, si disintegrerebbe in parte nell’atmosfera. L’impatto al suolo avrebbe la potenza di qualche bomba H, ma certo nessun danno clamoroso, a meno di un impatto su una grande città, ipotesi statisticamente molto improbabile. Comunque, lo scenario dell’impatto è solo fantasioso: DA14 se ne ritornerà negli spazi interplanetari dopo il passaggio del 15 febbraio. Per chi volesse scorgerlo, basta un telescopio. Tra le 20 e le 21 sarà al punto di massimo avvicinamento e lo si potrà vedere come un puntino luminoso in movimento che farà capolino da est per poi proseguire verso nord in direzione della Stella Polare.

(fonte: Fanpage.it)


Continua a leggere..

I “preppers” continuano a crescere in America

dykes_preppersTMNews – Contrariamente ad alcune previsioni, la fine del mondo non si è verificata nemmeno lo scorso dicembre. Eppure, la comunità dei ‘prepper’, costituita dalle persone che si preparano ad affrontare gli eventi catastrofici, continua a crescere, anche a New York. Un paio di settimane fa, racconta il New York Times, quaranta persone si sono date appuntamento per una riunione, per raccontare le proprie esperienze e mostrare il proprio equipaggiamento: pentole, maschere antigas, tende, asce, candele, walkie-talkie, radio e torce a energia solare. Persino una trappola per topi, se proprio non si dovesse trovare altro da mangiare. Il crescente interesse per questa comunità e per le idee che i suoi membri condividono deriva dalla constatazione che i ‘prepper’ non sono persone che credono alla fine del mondo, che si rinchiudono in un bunker in attesa dell’Apocalisse. Sono cittadini integrati nel tessuto sociale, sono dottori, insegnanti, vigili del fuoco, che vogliono farsi trovare pronti in caso di disastri naturali o finanziari. E a New York, i kit di sopravvivenza sono andati a ruba prima dell’arrivo dell’uragano Sandy, tre mesi fa. Proprio Sandy – come Katrina nel 2005 e gli attentati dell’11 settembre 2001 – ha contribuito a far conoscere i ‘prepper’ come persone capaci di una risposta pragmatica in caso di necessità, e non come una setta in attesa del crollo della nostra civiltà.

Vale la pena aggiungere, ricordiamo noi dell’Osservatorio Apocalittico, che tra i preppers “ben integrati nel tessuto sociale” c’era anche Jimmy Lee Dykes, il veterano della guerra del Vietnam che qualche giorno fa ha ucciso il conducente di uno scuolabus in Alabama prendendo come ostaggio un bambino di cinque anni. Solo ieri, in un blitz delle forze dell’ordine, Dykes è stato ucciso e l’ostaggio liberato, all’interno i un bunker costruito sotto la sua abitazione, dove l’uomo aveva ammassato scorte di cibo e acqua.

 


Continua a leggere..
 
Page 1 of 2812345»1020...Last »