Terremoti, il panico corre sul web: “Previsto sisma devastante nel Sud Italia”

Sul web corre l’ennesima notizia catrastrofica, alimentata dalle continue scosse in Emilia: un terremoto superiore al 7° Richter si abbatterà molto presto sul Sud Italia, tra Sicilia e Campania. Recenti scosse in Calabria e nell’area campana del Cilento aumentano il panico che si sta diffondendo tra le comunità locali. Qualcuno azzarda anche una data: 5-6 giugno. Guarda caso, i giorni del transito di Venere, quando sarà possibile osservare il piccolo disco nero del pianeta Venere transitare sul grande disco giallo del Sole. Ci sono tutti gli ingredienti giusti, insomma, per una crisi di panico collettiva di stampo apocalittico. Peccato che non ci sia niente di vero.

Il sito “MeteoWeb” (di stampo filo-catastrofista) prova a far chiarezza intervistando la persona direttamente tirata in ballo, Alessandro Martelli dell’ENEA, indicato dai più come l’autore della funesta profezia. Responsabile del Cerntro Studi di Bologna dell’ex Ente Nazionale per l’Energia Atomica (oggi Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile), Martelli è tra coloro che hanno accesso ai dati di un sistema di previsione dei terremoti messo a punto, tra gli altri, dall’Università di Trieste. Questo sistema, basandosi su alcuni algoritmi, elabora previsioni di possibili sismi in aree più o meno larghe: “L’allarme per il nord vedeva una soglia precisa, cioè la concreta possibilità del fatto che si potesse verificare nel breve/medio termine una scossa di magnitudo superiore a 5.4 Richter. Sapevamo, insomma, che era di molto aumentata la probabilità che in quella macro-area si verificasse un terremoto forte. Ovviamente non abbiamo tenuto la notizia per noi, ma l’abbiamo comunicata alle autorità competenti pur non divulgandola a livello mediatico perchè notizie del genere possono scatenare panico o paure infondate che non portano a nulla. Attualmente queste previsioni sono il massimo che i sismologi possono riuscire a fare, in base alle attuali conoscenze scientifiche e tecnologiche. Più che di vere e proprie previsioni, è giusto parlare di esperimenti di previsione”.

E qui scatta l’allarme per il Sud Italia: L’allarme per il sud è molto più grave perchè c’è da più tempo ed è il risultato di studi incrociati che dicono tutti la stessa cosa. L’algoritmo Italiano individua il rischio nell’area del sud, che va dalla Campania in giù, ma alcuni prestigiosi centri di calcolo di altri Paesi concentrano il rischio tra Calabria e Sicilia, quindi all’estremo sud”.

Martelli mette le mani avanti: lui non è che l’utilizzatore finale del sistema di previsioni sismiche utilizzato dall’International Center for Theoretical Physics di Trieste, e che usano anche i sismologi russi. Peccato che l’ICTP di Trieste abbiarilasciato uno stringato comunicato in cui afferma che “in risposta a dichiarazioni fatte sui media riguardo il terremoto in Nord Italia del 20 maggio 2012, intende sottolineare che il centro non fornisce alcun servizio di predizione di terremoti. Non è possibile, a oggi, predire la data, l’epicentro e l’intensità di un terremoto”.

Allora, di che parliamo? Probabilmente quello di Martelli è un nuovo caso Giampaolo Giuliani. Casi creati da chi approfitta dell’evento per dire solo a posteriori “io l’avevo detto”. Ne è convinto anche Stefano Gresta, direttore dell’INGV, l’Istituto Nazionale di Geosifica e Vulcanologia, sicuramente l’ente più titolato per intervenire: “Si sta facendo allarmismo, e in qualche modo anche terrorismo approfittando dell’emotività del momento per fare pressione e accaparrarsi qualche centinaio di milioni di euro per la prevenzione sismica. Sappiamo che la Sicilia orientale è ad alto rischio sismico, ma lo sappiamo non perché ora sarebbe stato messo a punto un esperimento scientifico, ma da quello che ci dice la storia. Le previsioni attualmente hanno un margine di errore e di incertezza troppo ampio per poter essere utilizzate nella pratica. E chi ha fatto quelle previsioni non ha detto quanti falsi allarmi ha generato negli anni quello strumento, quante volte è stato previsto un evento che poi non si è verificato. E che facciamo, spostiamo milioni di persone per due anni e blocchiamo mezza Italia per un evento che magari poi non si verificherà?”.

L’Osservatorio Apocalittico desidera smentire a sua volta recisamente la plausibilità di qualunque “previsione” di terremoti in Italia o nel resto del mondo, come ha sempre fatto finora, anche quando queste previsioni provengono da personalità ammantate dall’aura della scienza, ma incapaci di fornire dati seri e soprattutto previsioni verificabili.


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HAARP, fracking, Venere: tutti i colpevoli del terremoto in Emilia secondo complottisti e catastrofisti

Dopo la tragedia di un terremoto che spazza via case, edifici storici e numerose vite umane, lo spettacolo peggiore – a parte quello della desolazione che segue alla catastrofe – è rappresentato dall’accozzaglia di tesi antiscientifiche che il web veicola alla velocità della luce. Come all’epoca della Peste Nera, in cui bisognava trovare un untore, personificando l’epidemia in un colpevole da individuare e ammazzare, ogni violento terremoto deve essere spiegato riportandolo alla banale esperienza umana, che non accetta l’esistenza di imponderabili forze della natura e, soprattutto, della casualità, all’opera nel mondo.

Se un tempo era facile dare la colpa a fenomeni soprannaturali, e successivamente a Dio – sua, per esempio, la punizione del terremoto di Messina del 1908 perché, riportavano i giornali locali, un gruppo di atei aveva dileggiato il giorno prima la statua di una Madonna – oggi anche il riferimento alla punizione divina non è più sufficiente, perché strappa pur sempre agli uomini la necessità di trovare un colpevole, il capro espiatorio. È facile così prendersela con i sismologi, oggi alla sbarra in un ridicolo processo per non essere riusciti a prevedere (!) il sisma che ha distrutto l’Aquila, tre anni fa. Non basta, invece, prendersela con chi continua a ignorare la necessità di costruire edifici antisismici, o adattare alle nuove norme gli edifici più vecchi, in un paese storicamente martoriato dai sommovimenti della terra. Bisogna trovare un colpevole più direttamente coinvolto, a cui sia possibile imputare l’unica ed esclusiva responsabilità della tragedia.

Anche dopo quest’ultimo terremoto in Emilia i complottisti italiani recuperano la vecchia storia di HAARP, il sistema segretissimo (di cui, però, sembra che tutti siano a conoscenza sul web) costruito dagli Stati Uniti in Alaska per influenzare la Terra attraverso onde elettromagnetiche, scatenando terremoti a comando. Ne parlavano tutti i teorici del complotto mondiale sui forum internazionali dopo il sisma di Haiti e quello del Giappone, e ora la storia ritorna puntuale all’indomani dei terremoti in Emilia. Su un sito seguitissimo in rete spopola un articolo in cui a sostegno della tesi vengono presentate prove schiaccianti, come quelle di “una gola profonda che invoca l’anonimato, poiché teme ritorsioni vitali”, il quale compara l’attività del sistema HAARP (effettivamente esistente, ma con banali compiti di studio dell’atmosfera) al terremoto in Emilia: “Lo ionogramma, ovvero un diagramma tempo/frequenza della riflessione ionosferica, mostra un marcato livello F con una ionizazione di picco. Vi è anche un meno ovvio livello E. Il diagramma mostra come il segnale di sonda digitale si divide in onde riflesse ordinarie (in rosso) e straordinarie (in verde). Lo ionogramma ed il parametro FoF2 nel diagramma mostrano la più alta frequenza che è stata riflessa dalla ionosfera con incidenza verticale (onda radio perpendicolare al terreno)”. Non c’è bisogno di scomodare gli scienziati per rendersi conto che si tratta di chiacchiere senza nessun fondamento, farcite di tecnicismi per impressionare il pubblico del web.

Ancora, si cita “un geologo di chiara fama, A.V.”, secondo il quale il sisma in Emilia – il primo, in questo caso, – sarebbe imputabile HAARP perché molto superficiale, mentre “generalmente i terremoti hanno epicentri molto più in profondità, nelle viscere della terra e soprattutto presentano sciami sismici, cioè a dire prima e dopo della vibrazione massima presentano oscillazione più piccole, definite di attenuazione”. In realtà non è affatto infrequente che i terremoti avvengano poco al di sotto della superficie (è accaduto di recente, per esempio, a Christchurch, in Nuova Zelanda, benché naturalmente anche in quel caso si è parlato di intervento americano). Per i complottisti i terremoti con epicentri superficiali sarebbero invece “ritenuti dagli scienziati, senza alcun dubbio, terremoti artificiali generati dalla concentrazione di onde HAARP in determinati punti sensibili del globo terrestre”. Non risulta che nessun sismologo di riconosciuta professionalità abbia mai fatto cenno a terremoti artificiali prodotti da onde elettromagnetiche. È noto che terremoti artificiali possono prodursi in conseguenza di esplosioni nucleari sotterranee, ma in quei casi i sismi sono di scarsa intensità e strettamente limitati all’area del test. Sono inoltre facilmente distinguibili dai terremoti naturali, e difatti i sismologi hanno svelato così alcuni test segreti svolti da alcuni paesi, come la Corea del Nord.

Su una radio locale, invece, è stato dato spazio alla tesi di Rosario Marcianò, noto per le sue continue accuse ai governi mondiali di disseminare scie chimiche nell’atmosfera per presunte finalità di controllo di massa; secondo Marcianò, il terremoto in Emilia sarebbe prodotto dalle multinazionali petrolifere che fanno brillare ordigni nel sottosuolo per le prospezioni geologiche in cerca di idrocarburi. Il fenomeno viene definito “fracking”. Secondo Marcianò, la zona emiliana non sarebbe a rischio sismico (nonostante tutto il Centro Italia sia considerato tra le aree a più alto rischio al mondo), per cui il colpevole va trovato altrove. Non risulta comunque che compagnie petrolifere o altre aziende stiano svolgendo sondaggi geologici nel sottosuolo della regione, e se così fosse le comunità locali avrebbero senz’altro segnalato il fatto. La comunità scientifica non ha infine mai ritenuto plausibile la correlazione tra indagini geologiche e terremoti.

Non ci resta altro da fare, allora, che sollevare lo sguardo al cielo e cercare il colpevole tra i fenomeni astrali. Sono ben note le tesi dell’ormai defunto Raffaele Bendandi sul ruolo dell’attività solare e degli allineamenti planetari nel provocare terremoti sulla Terra; tesi smentite a più riprese con dovizia di spiegazioni scientifiche, casomai ce ne fosse bisogno. Recentemente un gruppo di giovanissimi seguaci delle tesi di Bendandi hanno messo su un sito per comparare i moti planetari del Sistema Solare ai terremoti, invocando teorie radicalmente antiscientifiche e senza mai azzeccarci. Ora è il turno del transito di Venere, il fenomeno astronomico a cui si può assistere un paio di volte al secolo, durante il quale è possibile osservare il breve passaggio di Venere davanti al disco del Sole. Niente di più di una curiosità per gli appassionati di osservazioni astronomiche, priva di qualsiasi risvolto fisico (si tratta infatti di un semplice effetto ottico causato dalla breve coincidenza della posizione di Terra, Venere e Sole). Ma recentemente una studiosa di archeologia Maya, probabilmente poco a suo agio con l’astronomia ma interessata a sfruttare la paura del 2012, ha sostenuto che la fine del calendario Maya coincida con il transito di Venere il prossimo 5-6 giugno. Peccato che una nuova scoperta archeologica abbia definitivamente smentito l’idea che la fine del Lungo Computo (solo uno dei calendari Maya) significhi la fine dei tempi per quest’antica civiltà ormai da tempo estinta.

Tra gli eventi astronomici tirati in bello torna ancora una volta, infine, la “superluna”, che ha dato spettacolo lo scorso 6 maggio e che a dire di molti catastrofisti avrebbe fatto sconquassi per via della sua distanza ravvicinata alla Terra. Il fatto che il primo sisma in Emilia sia avvenuto poco dopo la “superluna”ha alimentato i sospetti di chi ignora completamente i dati scientifici su come avvengono i terremoti, e il fatto comprovato che esistono zone a rischio sismico caratterizzate dall’attraversamento di faglie sensibili. La mappature di queste faglie è stato il più importante successo della sismologia degli ultimi cento anni, e ci ha permesso di predire con buona certezza le aree più a rischio. Da qui a predire quando un terremoto avrà luogo, purtroppo, ce ne corre: ma non saranno gli allineamenti e tantomeno i fenomeni elettromagnetici (naturali o artificiali) a indicarci la strada.

(Articolo pubblicato nell’edizione di Scienze Fanpage del 29 maggio 2012: http://scienze.fanpage.it/terremoto-complottisti-scatenati-in-rete-colpa-degli-usa-dei-petrolieri-e-di-venere/)

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Adolescente inglese si suicida per paura della fine del mondo

Ancora un’altra giovanissima vittima della sindrome del day-after. Accade nel Regno Unito, a Neston, Wiltshire. Isabel Taylor, 16 anni, recentemente “convertitasi” al buddismo, animalista, vegana, aveva fatto ricerche su Internet riguardo la fine del mondo, secondo la ricostruzione degli inquirenti. Era giunta quindi a convincersi che la fusione di un reattore nucleare, nei prossimi mesi, avrebbe provocato la temuta Armageddon. Disperata, probabilmente anche a causa di altri problemi personali, si è quindi impiccata nella propria cameretta, dove è stata trovata morta dalla madre. I genitori hanno raccontato che Isabel parlava spesso a tavola del 2012 e della fine del mondo, mentre loro cercavano di portare la conversazione su altri argomenti. Dopo una notte trascorsa su Internet, aveva cercato anche informazioni sul suicidio per overdose di farmaci. Poi, il tragico gesto della disperazione. 

(fonte: DailyMail)


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“Dio distruggerà il mondo nel 2012″: insegnante americana licenziata

Un delirante discorso sulla fine del mondo è costato il posto a un’insegnante americana. E’ successo alla San Benito’s Veterans Memorial High School, in California. La docente ha cominciato parlando del rapporto tra Gesù Cristo e Maria Maddalena, che sarebbe stata sua moglie, messa incinta dallo stesso Gesù. Chiacchiere abbastanza innocenti, che però hanno colpito l’attenzione degli studenti: cosa di cui la prof ha approfittato per proseguire affermando che il 21 dicembre 2012 Dio avrebbe mandato un esercito a distruggere la Terra, trasferendo i predestinati su un altro pianeta, una sorta di replica del Paradiso terrestre, dove tutti restano giovani per sempre. Quindi il monologo è rapidamente degenerato: l’insegnante ha rivelato di essere in realtà la stessa Maria Maddalena, prossima al parto, che sarebbe avvenuto in cielo poco prima del giorno del giudizio. Lei e i fedeli prescelti sarebbero stati rapiti da Dio a bordo di UFO guidati da una civiltà extraterrestre: in uno degli UFO la stessa Vergine Maria sarebbe stata ai comandi.

A questo punto alcuni studenti, usciti dall’aula, hanno avvertito la direzione dell’istituto: l’insegnante è stata ridotta al silenzio e allontanata. Ora l’istituto ha reso noto che la donna è stata sostituita. Le prime dichiarazioni attribuiscono l’episodio a un effetto collaterale di alcuni medicinali assunti dall’insegnante, ma la donna – raggiunta da alcuni cronisti – sembra aver confermato la propria versione dei fatti con assoluta convinzione. Il marito (non Gesù) ha preso le difese della moglie, chiedendo di rispettare la privacy della propria famiglia. Il video del delirante discorso, registrato da uno studente, è stato caricato su Youtube. 

(fonte: Blitz QuotidianoHouston Press)


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Addio a Grant Jeffrey, incallito profeta della fine del mondo

E’ morto all’età di 64 anni, stroncato da un arresto cardiaco, Grant R. Jeffrey, esperto di profezie bibliche, e pubblicatissimo profeta di sventure, puntualmente disattese. Dopo la laurea e un dottorato in Studi Biblici, iniziò a pubblicare una serie di volumi di grande successo, tradotti in oltre venti lingue, che hanno venduto oltre 7 milioni di copie nel mondo. Aveva messo su una biblioteca personale di oltre 7000 volumi sulla Bibbia e soprattutto sulla sua specializzazione, le profezie bibliche. Come Harold Camping, il predicatore noto per le sue profezie sul giorno del giudizio il 21 maggio 2011, Jeffrey era una dispensazionalista, un convinto assertore cioè del ”rapimento della Chiesa” a opera di Gesù, l’ascensione dei prescelti in cielo prima del giorno del giudizio e della fine del mondo.

Grant Jeffrey era convinto che la Bibbia nascondesse una serie di codici la cui interpretazione avrebbe permesso di svelare il destino ultimo della razza umana e dell’intero Creato. Secondo lo studioso, questi codici avrebbero permesso di predire in dettaglio gli attentati dell’11 settembre 2001. Peccato che la dichiarazione giunse solo dopo l’avvenuto attacco terroristico. Non gli era andata bene, del resto, con il suo precedente Millennium Meltdown, nel quale prevedeva che il “millennium bug” avrebbe messo ko milioni di computer in tutto il mondo, preludendo all’avvento dell’Anticristo e alla fine del mondo. In Surveillance Society (2000), Jeffrey si fece portavoce del complottismo internazionale rivelando i piani segreti della NATO e delle Nazioni Unite per assumere il controllo del mondo.

(fonte: Christian Post)


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Un mostro minaccia la terra

… Un mostro minaccia la Terra: è la tempesta solare gigante. Letto anche: una gigantesca nube di energia sta mettendo a rischio l’intero sistema solare. Piramidi che lanciano raggi di luce verso il cielo etc.
Che sta succedendo? Effetto 2012, o notizie segrete non rivelate per non creare panico?

Giacomo M.

In tempi di crisi questo genere di bufale è un evergreen. E’ proprio vero che l’erba cattiva non muore mai…

Andiamo con ordine.

Primo. In questi giorni il Sole presenta una grande macchia solare, perfettamente visibile dalla terra. Proprio oggi appare vicina al centro del sole. Le macchie solari sono un fenomeno normale e hanno un ciclo di attività che in media (non è regokare) dura circa undici anni.  Si va da un minimo che abbiamo abbandonato l’anno scorso ad un massimo di attività che il Sole dovrebbe raggiungere nel maggio 2013. Questa grande macchia, all’alba e al tramonto quando la luminosità del sole è fortemente filtrata dall’atmosfera, è visibile a occhio nudo. Non è una novità. Ce ne sono stata almeno una così grossa durante lo scorso ciclo e ce ne sono sempre state. La prima registrazione storica è del II secolo a.C. da parte degli astronomi cinesi.

Secondo. In corrispondenza di grandi macchie possono avvenire grosse eruzioni, ma non è una regola fissa. Un’eruzione solare proietta nello spazio una grande quantità di plasma ionizzato ad alta velocità. Quando l’esplosione avviene in direzione della  Terra, questa nube può raggiungerci (in genere in un periodo che va da dieci a 48 ore)  e interagire con la magnetosfera terrestre. Nella maggior parte dei casi l’unico effetto sono le meravigliose aurore boreali e australi, visibili alle alte latitudini. Se la tempesta è più intensa, possono esserci disturbi sui satelliti. In casi molto rari possono esserci anche effetti a terra, che possono andare dai disturbi nelle telecomunicazioni (TV, cellulari, ecc.) fino a blackout anche estesi.

Terzo. Nel 2009 la NASA aveva commissionato all’Accademia Nazionale delle Scienze uno studio per capire cosa succederebbe in caso di una super-tempesta solare come quella del 1859 (vedi questo articolo). Gli scenari sono seri perché potrebbero venire danneggiate centrali elettriche e linee ad alta tensione, ma nulla che non si possa ovviare con accorgimenti tecnologici poco costosi (lo dice lo studio). Dato il concomitante annuncio del nuovo massimo di attività che all’epoca alcuni studi consideravano potenzialmente molto intenso, i media catastrofisti presentarono la cosa come l’annuncio della NASA di una tempesta che ci avrebbe spazzati via nel 2012. Poi le previsioni sull’intensità di questo massimo sono state molto ridimensionate. Questo massimo dovrebbe essere sotto la media e anzi tendente allo scarso. Inoltre il massimo è passato dal 2012 al 2013. Cos’hanno fatto i catastrofisti? Hanno preso atto della cantonata? No, hanno rimandato la supertempesta al 2013 con la facile analogia “Massimo di attività” = “Tempesta mostruosa”.

Quarto. Poco dopo, sempre nel 2009, fu dato l’annuncio di un’altra scoperta: il Sistema Solare starebbe entrando in una zona di plasma ionizzato ad altissima temperatura… Detta così, sembra che tutti in breve saremo destinati a perire tra le fiamme. E’ normale che per rendere certe notizie più drammatiche si omettano particolari importanti. La notizia completa è che il Sistema Solare starebbe uscendo da una zona di gas interstellare più denso e relativamente più freddo ad una zona di gas molto più rarefatto e a temperatura più alta.  Ma temperatura e calore non sono sinonimi. Tanto per intenderci, c’è molta, ma molta più energia in una bicchiere di acqua tiepida che in un kilometro cubo di quel gas…

Ora metti insieme questi quatto elementi, agita bene filtrando ogni riferimento a fatti reali, servi ben ghiacciato e guarnisci con un po’ di misticismo in salsa newage, una spolverata di profezia Maya ed avrai pronta un cocktail che qualunque persona ingenua,  poco avvezza al mondo della scienza e con una spiccata tendenza all’irrazionale  sarà pronta a bersi in un sorso.

Quanto alle luci delle piramidi… Sono da sempre un faro che attira come falene orde di fuffari e creduloni, pronte a ogni nuova teoria fantastica sulla loro costruzione e sulla loro misticità, ma … non emettono luce!

Ciao, e continua a seguirci!!!


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Un sondaggio rivela: 1 su 7 convinto della prossima fine del mondo

Forse sembrerà consolante che la percentuale di persone più o meno convinte che entro la fine di questo 2012 ci sarà la fine del mondo, come “predetto” dai Maya (profezia, come sappiamo, inesistente), è un’esigua minoranza, il 10% circa, una persona su dieci. Ma è sempre una percentuale alta, soprattutto considerato che ben 1 persona su 7 crede invece che entro l’arco della propria vita assisterà all’apocalisse finale. Sono i risultati dell’ultimo sondaggio Reuters sull’argomento, che ha coinvolto 16.262 intervistati in 21 paesi: Francia, Svezia, Belgio, Italia, Cina, Turchia, Russia, Messico, Corea del Sud, Giappone, Stati Uniti, Argentina, Ungheria, Polonia, Spagna, Sudafrica, Indonesia, Regno Unito, Canada, Germania e Australia.

Ebbene, le percentuali sono ancora più alte in alcuni paesi: per esempio, il 20% dei cinesi intervistati ha risposto positivamente alla domanda “Credi che il calendario Maya segni la fine del mondo nel 2012?”. La percentuale di rispondenti favorevoli è del 13% in Turchia, Russia e Messico, mentre negli Stati Uniti è del 12%. I paesi più scettici si sono dimostrati essere Germania e Indonesia, dove la percentuale di credenti nella fine del mondo è di appena il 4%. In Italia non siamo messi troppo male: chi crede nella bufala del 2012 è ‘appena’ il 7%. Tuttavia, le percentuali salgono a cifre allarmanti quando agli intervistati viene chiesto se credano o meno che l’Armageddon avverrà nel corso della loro vita. In questo caso si raggiungono punte del 22% negli Stati Uniti e in Turchia. Non solo: in media, a livello mondiale, l’8% della popolazione ammette di provare ansia e timore nei confronti delle prospettive apocalittiche, alimentando quella sindrome del day-after che ha già provocato casi di omicidi-suicidi e potrebbe sfociare in prossimi suicidi di massa.

(fonte: Reuters - Huffington Post)


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Gli ufologi organizzano una mostra anti-apocalisse

Spesso sono i più propensi a credere a ogni storia un po’ particolare, un po’ fantasiosa, per via della loro fama di believers, come li chiamano in America. Ma questa volta gli ufologi prendono posizione contro le tesi che vogliono la fine del mondo per il 21 dicembre 2012. Il Centro Italiano Studi Ufologici (CISU) ha infatti inaugurato lo scorso 4 maggio la mostra “Dicembre 2012 – E alla fine, ci salveranno gli alieni?” presso il Museo Etnografico di Alessandria, visitabile fino al 27 maggio. Il tema della mostra è, appunto, la fine del mondo, da una prospettiva storica inevitabilmente scettica.

Attraverso una rassegna di tutte le varie apocalissi mancate, spiega Paolo Toselli, responsabile del CISU, emerge “una realtà inconfutabile, vale a dire che previsioni apocalittiche di questo tipo vengono fatte da secoli e che da secoli sono poi puntualmente smentite dai fatti”. Si parte dalla profezia del 922, firmata da Bernardo di Turingia, che prevedeva la fine del mondo per il 25 marzo di quell’anno, un Venerdì Santo in cui avvenne anche un’eclisse di sole, per arrivare alle date più recenti, tra cui quella del 14 luglio 1960 quando, racconta Toselli, “i seguaci del fratello Emman predissero il diluvio universale rifugiandosi sul Monte Bianco”.

Storia, mito, cultura popolare post-moderna sono al centro della rassegna ospitata dal Museo Etnografico di Alessandria, dove si terrà anche un evento a tema il prossimo 11 maggio: alle ore 21, infatti, gli scrittori di fantascienza Danilo Arona e Gian Maria Panizza, insieme a Paolo Toselli, parleranno di ”Apocalisse: 2012 fine del gioco?”.

 


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Chi ha paura della super-Luna?

Nonostante tanti secoli di progresso, sembra davvero che la nostra società sia condannata a restare schiava dei timori ancestrali che terrorizzavano i nostri antenati nelle epoche antiche, soprattutto quando si tratta di fenomeni celesti. Comete, allineamenti planetari, Lune rosse e eclissi solari sono tradizionalmente connessi con paure di massa diffuse dalle fasce meno istruite della popolazione attraverso la cassa di risonanza del web, e non c’era dubbio che anche il fenomeno della super-Luna (che gli astronomi chiamano “perigeo-sizigie”) condividesse lo stesso destino. Potremo osservare la super-Luna il prossimo 5 maggio, quando l’allineamento del Sole e della Luna coinciderà con il punto di massimo avvicinamento del nostro satellite alla Terra, cosicché nei nostri cieli la Luna apparirà più grossa del solito.

Nella sera di sabato 5 maggio, per essere precisi, la Luna sarà al perigeo, il punto più vicino alla Terra nel corso del2012, a356.955 chilometridal nostro pianeta. Il fatto che nello stesso momento il Sole si allinei con la Luna fa sì che nei nostri cieli appaia una splendida luna piena, la più grande che vedremo quest’anno. Accadde anche l’anno scorso, il 19 marzo 2011, un po’ meno spettacolare di quanto avverrà ora, ma abbastanza da scatenare una ridda di teorie catastrofiste riguardo terremoti ed eruzioni vulcaniche che l’effetto della Luna avrebbe scatenato sulla Terra. E per quest’anno di profezie apocalittiche, il 2012, c’era da aspettarsi il peggio.

Possiamo stare tranquilli. Certo, la Terra non è del tutto immune agli effetti della Luna, che è responsabile del ben noto fenomeno delle mare, prodotto dall’influenza gravitazionale del nostro satellite. In alcuni casi, peraltro rari, le maree possono produrre dei terremoti, non di tipo catastrofico: ciò accade, come spiega John Vidale, sismologo dell’Università di Washington a Seattle e direttore della rete sismica del Pacifico nordoccidentale, quando l’aumento della pressione della marea su alcune faglie sensibili supera il livello di stress tollerabile dalla faglia, che dà vita così a un evento sismico. E c’è, spiega Vidale, un incremento, per quanto “molto piccolo”, dell’attività tettonica nei periodi di luna piena e di luna nuova, quando si verifica cioè l’allineamento mensile tra Sole e Luna. Ma si tratta di un incremento di “meno dell’1%”. Quindi, niente panico.

Se ci fosse davvero una correlazione tra grandi terremoti e cicli lunari, c’è da credere che non avremmo tardato ad accorgercene. Purtroppo, non è così facile. Gli scienziati anzi ritengono che la super-Luna non abbia alcun effetto, dal momento che tale effetto è così piccolo da essere inavvertibile. Non la pensano così i tanti catastrofisti che seguono tesi oggi di moda, per quanto radicalmente anti-scientifiche, secondo cui i corpi celesti influenzerebbero la Terra attraverso la loro azione gravitazionale, scatenando i terremoti. A prestar fede a queste teorie, la super-Luna provocherà pesanti scossoni sul nostro pianeta. Smentiscono tutto gli esperti di geologia e sismologia dell’Osservatorio Apocalittico: “Gli unici punti dove si vede una correlazione tra terremoti e maree sono le faglie in zone dove le maree marine sono particolarmente alte. Non è però la deformazione della crosta a innescare i terremoti (altrimenti ci sarebbero anche altrove) ma l’enorme peso delle grandi masse oceaniche che genera una pressione sulla faglia. Se questa è già sotto stress, la pressione della massa d’acqua può innescare un terremoto”.

Ignoranza e paura acuiscono la portata di queste verità scientifiche, portando a parlare di megaterremoti, tsunami ed eruzioni vulcaniche. Nessuno sarebbe al sicuro. La verità è che la sismicità prodotta dalle maree, quando avviene, molto raramente, è modestissima, e non ce ne rendiamo affatto conto. Siamo molto lontani dallo scoprire come prevedere i terremoti, ma una cosa è certa: la Luna, il Sole, e tantomeno gli altri pianeti, non hanno nulla a che vedere con i guai di casa nostra.

Articolo pubblicato per la prima volta su Fanpage del 3 maggio 2012


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Allineamento di Giove con la Terra…

Salve ho da poco letto che: La fine del mondo è stata anticipata a giugno 2012 per il passaggio/allineamento di Giove con la Terra… Motivo per il quale si scateneranno tragedie e scenari apocalittici… Adesso mi chiedo: è possibile che questo passaggio di venere possa comportare dei rischi?

È giá avvenuto in passato? Grazie 1000 :-)

Francesco S.

No, non c’è nessun rischio e capita ogni 400 giorni circa (precisamente 398,88 che è il periodo sinodico di Giove)

Per maggiori informazioni vedi: come combattere comete assassine e allineamenti catastrofici con le mele.

Vale per comete, asteroidi, pianeti e tutto il resto.

Ciao!


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