I “7 segreti” di Medjiugorie?

Buona sera, vorrei chiedere se ci potrebbe essere un nesso tra i 7 segreti che la Madonna di Medjugorie svelerà al mondo tramite i veggenti ed un parroco della zona tre giorni prima degli eventi ed un’eventuale Apocalisse. I 7 segreti come i sette sigilli dell’apocalisse ? Cominceremo a crederci di più man mano che saranno rivelati e succederanno? Grazie in anticipo per la risposta. roberto s.

Gentile amico, in realtà un segreto che non fosse tale demeritebbe il crisma del mistero: ecco perchè molto spesso le profezie associate ai “segreti” vengono rivelate “post eventum”… Da cui, ecco anche il motivo per cui lei stesso, magari, ci chiede se ci crederemo solo allorquando si saranno verificati; in realtà non potremmo certo saperlo in anticipo (non sarebbero “segreti”, è ovvio…). Quanto al resto, prima c’era Fatima, ora c’è Medjiugorie: nihil novi sub Sole.

Venendo a cose più concrete… Come lei mi insegna, la storia dell’umanità è costellata di eventi luttuosi, ineluttabili, sistematici: terremoti, tsunami, eruzioni, asteroidi e via di seguito. Sono eventi contro cui nulla si può fare: tranne, forse, tentare di vigilare per prevederli, ove possibile. Ma non si può vigilare in eterno. Nè si può vivere nascosti per paura, tantomeno instillare il terrore nei concittadini per farsi vedere come degli eletti depositari di “segreti”. Come dico sempre, occorrerebbe piuttosto stare sereni e rasserenare il prossimo: che non è sinonimo di illudere, così come l’allarmismo (deleterio) non è certo sinonimo di vigilare.

Purtroppo l’Italia è una continua zona sismica e tettonica; il fatto che certe cose si stiano verificando di questi tempi non implica che si tratti di eventi voluti da esseri onnipotenti, che però non hanno nulla di meglio che spargere terrore e distruzione per attestare tale “onnipotenza” e il disgusto per i “peccati” che l’uomo commette per eccesso di quello stesso “libero arbitrio” che questo stesso essere onnisciente gli aveva accordato… A me pare che, quando l’essere umano non si accorge della tortuosità e dell’assurdità di pensieri di questo genere, non siamo tanto lontani dai caratteri della psicopatologia: che non viene vista come tale, in quanto condivisa in gruppo. Anzi, ad essere reputato folle (o povero di spirito, ignorante, cieco, sordo e chi più nè ha più ne metta) è chi non ci crede e cerca spiegazioni razionali, oppure semplicemente desidera evitare il panico in cui sguazzano i fautori della tragedia, che vorrebbero il suo verificarsi semplicemente per far vedere ai “miscredenti” d’essersi salvati (in quanto persone probe…).

Io vedrei una maggiore “onniscienza” in coloro i quali si accorsero, dall’alba dei tempi, che eventi del genere si verifichino con ricorrenza sistematica; e ci aggiungo anche che occorrerebbe considerare, piuttosto, come mai questi fatti si verifichino preferenzialmente nell’arco che va da dicembre ad aprile (quantomeno nel corso degli ultimi 2-3 anni, a quanto sto constatando).

Tolto tutto ciò, le “apocalissi” le creiamo noi, distruggendo l’ambiente o costruendo città in zone sismiche e carsiche; a ciò si aggiungono inquinamento da onde radio (i cellulari e certe emittenti radio, a mio parere, stanno “friggendo” i cervelli in maniera capillare), tempeste solari e fenomeni d’altra natura, ma tutt’altro che “divina”. Le creiamo noi, perchè ci saturiamo: quando ne abbiamo abbastanza di situazioni che ci sembrano irrisolvibili (che noi stessi abbiamo creato, agendo per negligenza secondo una mentalità basata su assurdità, come appunto quelle di chi crede in fandonie religiose), cerchiamo e anzi fomentiamo il verificarsi di eventi ineluttabili, che intendiamo come un colpo di spugna per “riprendere daccapo”. E su di essi distendiamo le nostre frustrazioni: non è un caso che a credere (e a parer mio, a desiderare) le apocalissi siano per la maggior parte persone con problemi, perlopiù a carattere economico (quindi materialissimo) o psicologico (“spiritualizzazione” di fattori materiali o feedback di problemi dovuti ad abusi nei propri confronti). Molto spesso sono i deboli, che non sanno come fare a risolvere le magagne quotidiane. Questi individui traggono sostentamento dalla frenesia e dall’ansia causata dall’attesa di emozioni forti. Purtroppo oggigiorno siamo giunti a un tale livello di apatia (per vari motivi), che desideriamo appunto queste “emozioni forti”, dimenticandoci della nostra umanità: donde si capisce anche come mai la predilezione per il mostruoso, l’aberrante, il deforme che si accompagna alla “mentalità apocalittica”.

Seriamente, di colpi di spugna se ne potrebbero dare tanti, a iniziare dai debiti nazionali, che a mio parere sono la causa principale della disperazione che poi sfocia nella ricerca della “fine del mondo”; ma evidentemente la banche mondiali e i grossi speculatori non temono le apocalissi (anzi…).


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