Una nuova era glaciale dal 2014?


Lasciate perdere costumi e bikini e andate a comprarvi una pelliccia, quale che siano le vostre idee animaliste; possibilmente anche un colbacco. Sì perché dal 2014 inizia una nuova piccola era glaciale, come quella che ha interessato il mondo nel XVII secolo. A sostenerlo è un astrofisico russo noto per essere tra gli scettici della teoria del riscaldamento globale. A suo dire, infatti, l’aumento delle temperature negli ultimi decenni non sarebbe dovuto alle emissioni di gas serra di origine antropica ma, piuttosto, alle fluttuazioni solari. Proprio il comportamento del Sole, dopo aver riscaldato la Terra più del solito negli ultimi anni, sarebbe all’origine di un fase di raffreddamento globale di cui si starebbero avvertendo le prime avvisaglie, per iniziare in grande stile dal 2014. Se insomma vi state crogiolando all’idea che il freddo sia ormai alle spalle, fareste bene a ripensarci, almeno secondo Habibullo Abdussamatov.

Naturalmente, i peggiori media nazionali non aspettavano di meglio per scrivere qualche nuovo articoletto sensazionalistico, senza tener conto del fatto che Abdussamatov, nonostante sia certo un astrofisico importante presso l’Accademia della Scienza russa, dove è responsabile di alcuni programmi di ricerca svolti sulla Stazione spaziale internazionale, non sia nuovo a dichiarazioni sensazionalistiche, come appunto le sue teorie eterodosse sul cambiamento climatico. Una sorta di Zichichi russo, per capirci. “Secondo i dati disponibili, la temperatura andrà ad abbassarsi costantemente a partire dal 2014. Il picco sarà raggiunto nel decennio del 2050”, sostiene lo scienziato, ripreso da Affari Italiani, la testata di Libero.it. Sarebbe la quinta piccola era glaciale negli ultimi nove secoli, dopo quella registrata nel Medioevo (un periodo preceduto da picchi di calore, il cosiddetto “Medioevo caldo”), nel XV, XVII e XIX secolo. In realtà tutti questi fenomeni hanno cause diverse, in alcuni casi ritenuti legati a minimi solari, in altri a grandi eruzioni vulcaniche che coprirono in parte la luce solare per alcuni anni.  

Secondo Adbussamatov, che attacca i suoi critici sostenendo che le sue teorie saranno presto dimostrate, questa piccola era glaciale terminerà alla fine del secolo, e sarà seguita da una nuova fase di aumento delle temperatura a partire dall’inizio del XXII secolo.

(fonte: Affari italiani.it)

3 Risposta a Una nuova era glaciale dal 2014?

  1. Paolo C. ha detto:

    Sono anni che Abdussamatov ci assilla con l’ “imminente era glaciale”. Dopo la terribile estate russa del 2010 e le sue 56.000 vittime avrei auspicato almeno un po’ di cautela in più da parte sua.
    Qualcuno dovrebbe fargli notare che anche un nuovo Minimo di Maunder potrebbe fare ben poco per compensare l’AGW:

    http://www.realclimate.org/index.php/archives/2011/06/what-if-the-sun-went-into-a-new-grand-minimum/

    • MASSIMO ha detto:

      Personalmente credo invece che potrebbe avere ragione, non è il solo a sostenere la tesi che siamo prossimi a un’inversione di tendenza e che le estati calde, anzi caldissime, di questi ultimi anni non siano altro che il canto del cigno del periodo caldo interglaciale giunto ormai alla sua conclusione. E’ ovvio che non finiremo in una nuova era glaciale in pochi anni, ci vorrà del tempo ma potrebbe accadere, è possibile che accada, è sempre accaduto e a mio avviso accadrà di nuovo. Il riscaldamneto globale potrà soltanto ritardare o attenuarne gli effetti….ma rriverà.

      • Paolo C. ha detto:

        Purtroppo le leggi della fisica sono molto chiare: continuando a sparare gas serra in atmosfera le ere glaciali ce le possiamo scordare per centinaia di migliaia di anni… Le estati saranno sempre più roventi, gli eventi climatici estremi (alluvioni, siccità, ecc.) sempre più intensi e frequenti, ecc. ecc.

        Ai nostalgici delle Ice Ages non resterà che sperare in qualche supervulcano o in un conflitto atomico, godendosi nell’attesa qualche inverno ancora rigido (che, grazie alla destabilizzazione dell’Artico, non mancherà: http://www.sciencedaily.com/releases/2012/06/120606132420.htm ).

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