Forse sembrerà consolante che la percentuale di persone più o meno convinte che entro la fine di questo 2012 ci sarà la fine del mondo, come “predetto” dai Maya (profezia, come sappiamo, inesistente), è un’esigua minoranza, il 10% circa, una persona su dieci. Ma è sempre una percentuale alta, soprattutto considerato che ben 1 persona su 7 crede invece che entro l’arco della propria vita assisterà all’apocalisse finale. Sono i risultati dell’ultimo sondaggio Reuters sull’argomento, che ha coinvolto 16.262 intervistati in 21 paesi: Francia, Svezia, Belgio, Italia, Cina, Turchia, Russia, Messico, Corea del Sud, Giappone, Stati Uniti, Argentina, Ungheria, Polonia, Spagna, Sudafrica, Indonesia, Regno Unito, Canada, Germania e Australia.
Ebbene, le percentuali sono ancora più alte in alcuni paesi: per esempio, il 20% dei cinesi intervistati ha risposto positivamente alla domanda “Credi che il calendario Maya segni la fine del mondo nel 2012?”. La percentuale di rispondenti favorevoli è del 13% in Turchia, Russia e Messico, mentre negli Stati Uniti è del 12%. I paesi più scettici si sono dimostrati essere Germania e Indonesia, dove la percentuale di credenti nella fine del mondo è di appena il 4%. In Italia non siamo messi troppo male: chi crede nella bufala del 2012 è ‘appena’ il 7%. Tuttavia, le percentuali salgono a cifre allarmanti quando agli intervistati viene chiesto se credano o meno che l’Armageddon avverrà nel corso della loro vita. In questo caso si raggiungono punte del 22% negli Stati Uniti e in Turchia. Non solo: in media, a livello mondiale, l’8% della popolazione ammette di provare ansia e timore nei confronti delle prospettive apocalittiche, alimentando quella sindrome del day-after che ha già provocato casi di omicidi-suicidi e potrebbe sfociare in prossimi suicidi di massa.
(fonte: Reuters - Huffington Post)
