Scritto da Redazione il 11/05/11 , Pubblicato in Segnalazioni dall'Osservatorio , 0 Commenti »
Un esposto alla Procura della Repubblica di Roma contro tutti quei soggetti (blog, siti web, tv, radio, giornali, ecc.) che hanno in qualsiasi modo diffuso e alimentato la notizia del terremoto che dovrebbe verificarsi domani [oggi, N.d.R.] nella capitale.
“Si tratta di una bufala priva di qualsiasi fondamento scientifico, che sta generando allarme in molti cittadini romani, contribuendo all’insorgere di paure e ansie del tutto ingiustificate” – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - “Una frottola che ha trovato credibilità nutrendosi della tragedia del terremoto dell’Aquila di due anni fa, e che porterà domani molti cittadini ad allontanarsi dalla capitale per paura di improbabili catastrofi”.
“Non sappiamo chi possa guadagnarci da tutto ciò, ma riteniamo siano ravvisabili ipotesi penalmente rilevanti come procurato allarme e abuso della credulità popolare. Per tale motivo – prosegue Rienzi – abbiamo deciso di chiedere alla Procura di aprire una inchiesta, per accertare i fatti e le connesse responsabilità”.
(FONTE: Codacons.it)
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Scritto da Redazione il 10/05/11 , Pubblicato in Segnalazioni dall'Osservatorio , 2 Commenti »
La disinformazione corre sul filo del travisamento. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, annunciando l’incontro pubblico di domani 11 maggio presso la propria sede per parlare di terremoti in maniera corretta, aveva detto che in Italia ci sono “almeno 30 sismi al giorno”. Un dato corretto che considera ovviamente il gran numero di microsismi con magnitudo inferiore a 3 sulla scala Richter, quindi praticamente inavvertibili dalla popolazione. Tanto è bastato perché la nota venisse travisata e trasformata nell’ennesima bufala: a Roma, l’11 maggio, non ci sarà un solo terremoto, ma uno sciame di trenta sismi. Complici i tanti giornali spazzatura che hanno puntato sull’effetto-titolo per attirare l’attenzione, pur precisando meglio i contenuti all’interno. Ma dopo tutto, quante persone vanno oltre il titolo nella lettura di un quotidiano?
Basta guardare:
http://www.leggo.it/articolo.php?id=120667&sez=ITALIA
http://www.unita.it/scienza/notizie/un-terremoto-l-11-maggio-no-ce-ne-saranno-trenta-1.291580
http://magazine.ciaopeople.com/News_World Info-1/Italia-7/Terremoto_Roma_2011%3A_ci_saranno_30_sismi-27330
E c’è chi assicura che Roma si stia svuotando in vista dell’evento. Non se ne accorgono certo gli utenti delle linee metropolitane, sempre intasate negli orari di punta. Ecco cosa dice “Leggo” (http://www.leggo.it/articolo.php?id=120457):
…in tantissimi dopodomani hanno preso il giorno di ferie, non manderanno i figli a scuola, lasceranno persino la città, sperando così di salvarsi dalla scossa. Dati alla mano i dipendenti comunali sono pessimisti: mercoledì hanno preso le ferie il 18% in più dei lavoratori presenti in ufficio l’11 maggio 2010. Un caso? Forse, ma è quantomai curioso. Altro discorso riguarda le scuole: in particolare per asili, elementari e medie dopodomani si prevedono aule deserte.
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Scritto da Redazione il 5/05/11 , Pubblicato in Segnalazioni dall'Osservatorio , 0 Commenti »
Dal sito http://portale.ingv.it
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia trasforma l’11 maggio 2011 in una giornata di informazione scientifica sui terremoti. La data dell’11 maggio 2011 è stata indicata come il giorno in cui a Roma si scatenerà un devastante terremoto.
Quel giorno, probabilmente, in tutta Italia verranno registrati circa 30 terremoti. È questo infatti il numero medio di terremoti che vengono rilevati quotidianamente nel nostro paese.
L’INGV apre le porte al pubblico per tutta la giornata e propone incontri con i ricercatori, visita alla sala di monitoraggio,
visite guidate all’esposizione interattiva sui terremoti e sul campo magnetico terrestre, brevi video su YouTube/INGVterremoti per spiegare il fenomeno terremoto sotto vari aspetti e aggiornamenti sull’attività sismica dalla sala di monitoraggio, distribuzione di gadget, libri e materiale informativo (scarica programma). (pdf 600 kb)
Se sei uno studente o un insegnante, un ricercatore di un’altra disciplina, un cittadino che vuole essere più consapevole
su un argomento di grande importanza e attualità, partecipa a una delle iniziative.
La comunità scientifica è oggi più che mai convinta che ci si può difendere dai terremoti solo con le tre parole chiave:
CONOSCENZA, PREVENZIONE E EDUCAZIONE. Approfittiamo dell’elevata attenzione dovuta a questa presunta previsione del Bendandi per illustrare la dimensione del problema terremoti in Italia e nel mondo e il contributo della ricerca sismologica nella mitigazione del rischio sismico in Italia.
Luogo e orari:
INGV, via di Vigna Murata 605
mercoledì 11 maggio, ore 10 alle ore 20
Non è necessaria la prenotazione
Info:
Concetta Nostro / Lucia Margheriti
tel 06 51 860 477 / 519
cell 335 52 31 445
email: ingvterremoti@ingv.it
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Scritto da Redazione il 25/04/11 , Pubblicato in Segnalazioni dall'Osservatorio , 1 Commento »
Volevamo la globalizzazione? Eccola.
Le voci diffuse ad arte sul web di un catastrofico terremoto a Roma l’11 maggio hanno oltrepassato facilmente il confine italiano sbarcando a Taiwan.
Qui, un blogger ha ben pensato di ripetere l’esperimento annunciando per l’11 maggio un sisma di magnitudo 14 (mai visto prima) con conseguente tsunami e onde alte 170 metri.
Ce n’è abbastanza per far sprofondare l’isola, con buona pace dei cinesi che non l’hanno mai sopportata. Teacher Wang, nickcname del blogger, ha suggerito ai residenti di comprare container rifugio nella zona montuosa al c
entro del paese. Consiglio interessato?
Ne è convinta la polizia locale che ha aperto un’inchiesta per truffa, considerando che ogni container costerebbe intorno ai 5.500 dollari (secondo la Bbc, che ha rilanciato la notizia). Il post è stato cancellato dal web, ma ovviamente ciò non è servito a tranquillizzare gli animi.
(fonte: La Stampa)
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Scritto da Redazione il 25/04/11 , Pubblicato in In primo piano , 5 Commenti »
Non occorre aspettare fino al dicembre 2012 per scoprire se la fine del mondo sia vera o falsa. Per chi vive a Roma o dintorni, l’apocalisse sembra essere molto più imminente. Nel giorno in cui inauguriamo “Osservatorio Apocalittico”, mancano pochi giorni a una data fatidica che si è propagata sul mare della Rete come una pericolosa chiazza di petrolio. È la storia del disastroso terremoto che si abbatterà sulla Città Eterna l’11 maggio, previsto dal sismologo Raffaele Bendandi, morto da tempo. Paolo Attivissimo, tra i principali esperti di sbufalamento in Italia, ci ha dedicato un articolo nella rubrica ospitata mensilmente su “Le Scienze”, ricordando che più che un sismologo Bendandi poteva essere assimilato a un astrologo, convinto assertore del legame tra i terremoti e le influenze gravitazioni prodotte da pianeti fin oltre Nettuno, mai scoperti (no, Plutone non è più un pianeta; e comunque Bendandi ne ipotizzava quattro). Ce n’è abbastanza da convincere della solidità della tesi bendandiana i più tenaci assertori dell’ipotesi 2012: perché non pensare, infatti, che il terremoto di Roma – che seguirebbe a ruota quello altrettanto distruttivo del Giappone – sia l’effetto dell’avvicinamento di un corpo celeste non ancora scoperto dagli astronomi? Sì, proprio Nibiru, il Pianeta X, Nemesis, come lo chiamò anche Isaac Asimov, che al tema dedicò uno dei suoi ultimi, fortunati romanzi di fantascienza, molto più scientifica delle tesi oggi in voga su Internet e non.
Insomma, per gli apocalittici (Umberto Eco ci passerà il termine) tutto quadra: il terremoto romano dell’11 maggio non è che l’ennesimo segnale della fine imminente. I romani più pessimisti si stanno già organizzando per una gita fuori porta, nella speranza di scampare al disastro. I più ottimisti sperano che per quel giorno sia prevista una riunione contestuale del Consiglio dei ministri e delle due camere del Parlamento. Al Campidoglio sono convinti che, dopo lo tsunami umano prodotto dalla beatificazione di papa Giovanni Paolo II e dal concertone del Primo maggio, si possa far fronte a tutto. Per gli scettici, infine, l’11 maggio è un modo per testare fin da subito l’inconsistenza di queste storie. Certo, nulla vieta che un terremoto capiti davvero, per puro caso, proprio quel giorno. Che abbia in Roma il suo epicentro è improbabile, visto che l’area è a basso rischio sismico. Ma è pur vero che un terremoto come quello che si è abbattuto sul Giappone distruggerebbe mezza Italia. Allora, fatti i debiti scongiuri, la lezione dovrebbe essere un’altra: lavorare per migliorare la resistenza antisismica degli edifici. In previsione di un qualsiasi terremoto che, questa è una certezza, prima o poi tornerà ad affliggere la nostra penisola.
Un’ultima parola, per rassicurare i più coriacei: anche io sarò a Roma l’11 maggio. Nel peggiore dei casi, questo nuovo “Osservatorio Apocalittico” avrà vita breve.
Roberto Paura

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