Scritto da Redazione il 15/03/12 , Pubblicato in Segnalazioni dall'Osservatorio , 5 Commenti »
Ci aveva provato più volte nel corso degli anni, le ultime due nel 2011. Parliamo di Harold Camping, l’ormai celebre predicatore californiano che aveva profetizzato il Giorno del Giudizio per lo scorso 21 maggio e quindi la fine del mondo per il 21 ottobre. Non ci aveva azzeccato in nessuno dei due casi, e l’ultima volta aveva promesso ai suoi seguaci che avrebbe rifatto i calcoli. Ma ormai, oggetto di publico ludibrio, ha deciso di gettare la spugna e smettere di baloccarsi con la numerologia della Bibbia per scoprire quando Dio si degnerà di dire la parola “fine”. “Dobbiamo umilmente riconoscere di aver sbagliato”, ha candidamente riconosciuto Camping e il suo staff in una lettera ai sostenitori postata sul sito web di Family Radio, l’emittente di cui Camping è stato fondatore.
Ma non solo: nella lettera, Camping chiarisce di non essere più interessato a predire nuove date per la fine del mondo, e che anche Family Radio cesserà di discuterne. “Dobbiamo anche apertamente riconoscere di non avere alcuna nuova prova evidenza di un’altra data per la fine del mondo. Per quanto molte date stiano circolando, Family Radio non ha alcun interesse a prendere in considerazione un’altra data. Dio ci ha spinti a essere più umili attraverso la lezione del 21 maggio, per continuare anche più ferventemente nel cercare nella Bibbia, non per trovare date, ma per essere più fedeli nella nostra comprensione”.
Un’ammissione definitiva che chiude l’imbarazzante parabola delle profezie del 2011 di Camping, colpito tra l’altro da un ictus lo scorso giugno e in lento recupero. Family Radio aveva già cancellato mesi fa il suo programma quotidiano e preso le distanze dagli annunci apocalittici del predicatore.
(fonte: CNN)
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Scritto da Redazione il 14/06/11 , Pubblicato in Segnalazioni dall'Osservatorio , 1 Commento »
Un ictus ha colpito l’ottantanovenne Harold Camping, fondatore di “Family Radio”, dalle cui antenne era iniziata la campagna del giorno del giudizio prevista per lo scorso 21 maggio. Nella sera di giovedì scorso Camping si è sentito male nella propria casa di Alameda, vicino Oakland, in California, dove si trova l’emittente radiofonica, ed è stato portato al più vicino ospedale. La notizia è stata resa nota da Charlie Menut, manager di “Family Radio” sul suo gruppo Yahoo! Un anonimo vicino di casa di Harold Camping, che ha confermato il ricovero ospedaliero d’urgenza nella notte di giovedì, avrebbe parlato con la moglie di Camping, Shirley, il giorno dopo: la donna avrebbe rassicurato su un leggero miglioramento del marito, che resta comunque ricoverato in prognosi riservata.
(fonte: CBS News - San Francisco Chronicle)
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Scritto da Redazione il 28/05/11 , Pubblicato in Segnalazioni dall'Osservatorio , 12 Commenti »
La Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova di Campobasso si difende dalle accuse di complicità nella diffusione della bufala sul giorno del giudizio prevista lo scorso 21 maggio con una lettera inviata alla redazione del “Nuovo Molise”. Il quotidiano, nell’edizione a stampa di sabato scorso, aveva messo sotto accusa, tra gli altri, i Testimoni di Geova, in un articolo intitolato: “La fine del mondo? Ci sarà oggi… L’ennesima bufala?”.
Ora la Congregazione, a firma del portavoce Carlo Luciani, chiarisce: “Le migliaia di volantini sparsi per tutta la città, sulle macchine, nelle buche per la posta ed attaccate sui muri con un solo messaggio: ‘La fine del mondo è quasi vicina. Il Santo Dio manderà il giorno del giudizio il 21 maggio’, non sono stati da noi distribuiti né tanto meno prodotti e nulla hanno a che fare con la nostra confessione”.
(fonte: Il Nuovo Molise)
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Scritto da Redazione il 25/05/11 , Pubblicato in Segnalazioni dall'Osservatorio , 0 Commenti »
All’indomani del 21 maggio sembrava essere scomparso. È riapparso poi sul programma “Open Forum” della sua radio lunedì sera, cercando di dare una propria interpretazione dei fatti. “Il giorno del giudizio è di tipo spirituale”, ha rivelato, ribadendo che i suoi calcoli prevedono la fine effettiva del mondo cinque mesi dopo, il 21 ottobre. Quindi non un’apocalisse rimandata, come hanno annunciato erroneamente i media italiani, ma solo una correzione di rotta. Inizialmente, infatti, Camping aveva dichiarato che il 21 maggio sarebbe iniziata una fase di sconvolgimenti che avrebbe portato poi alla fine del mondo cinque mesi dopo; solo pochi eletti sarebbero stati salvati da Dio il giorno del giudizio, ormai passato senza che nessun fedele sia asceso ai cieli. “Il Signore ha voluto risparmiare alla terra cinque mesi di sofferenze”, ha dichiarato Camping. Resta da capire come si salveranno ora i suoi discepoli, molti dei quali hanno versato somme da capogiro all’emittente Family Radio. Forse che Dio “riconoscerà i suoi” ancora una volta? Più probabilmente Camping spera di tirare le cuoia prima che arrivi la data fatidica, così da sfuggire alla nuova ondata di proteste che avverranno all’indomani del 21 ottobre quando – per l’ennesima volta – il mondo non finirà: a 89 anni suonati, è arrivato anche per Camping il momento di farsi davvero da parte.
(fonte: The Washington Post)
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Scritto da Roberto Paura il 21/05/11 , Pubblicato in In primo piano , 2 Commenti »
Alla fine sono stati solo soldi buttati. Le centinaia di migliaia di euro spese per annunciare a gran voce il Giorno del giudizio il 21 maggio 2011 hanno prodotto solo una maggiore notorietà per un’emittente americana pseudo-cristiana che ha tentato di sbarcare anche in Italia, dove le possibilità di attecchire sono comunque assai scarse.
Che cosa c’è dietro il pensiero di un uomo come Harold Camping, il profeta di questa ennesima fine del mondo? C’è una moda che nel nostro paese appare fortunatamente incomprensibile, ma che in America ha ormai ampio successo: è la filosofia teo-con. Il termine unisce il “teo” di “teologia” o, semplicemente, di “dio” (dal greco theos), con quello di “con”, “conservatori”. I teocons americani sono esponenti politici ultra-conservatori, reazionari, che pongono alla base della vita la famiglia e la religione. Ovviamente si tratta di una famiglia tradizionale, dove il sesso prima del matrimonio, il divorzio, l’aborto terapeutico, la contraccezione, sono tabù senza se e senza ma. E la loro è una religione fondamentalista, intollerante, che accetta alla lettera quanto scritto nel Vecchio e nel Nuovo Testamento. I teocons non si vergognano nel credere alla storia di Adamo ed Eva, nel rifiutare orgogliosamente l’evoluzionismo, nell’accettare che la Terra sia stata creata appena settemila anni fa, e che non esista da quattro miliardi come sostengono gli scienziati. La domanda allora è: perché lo fanno?
I politici tecons lo fanno per un fine: attirare voti, interessare un certo tipo di elettorato. Questo elettorato di riferimento è composto da milioni di americani che vivono in paesi lontani dalla civiltà, nelle distese delle pianure centrali, nel Texas (il cuore di questo movimento ideologico), ma anche in luoghi più moderni dove però dilaga l’ignoranza. È proprio l’ignoranza a porsi alla base di questa fede, se così possiamo chiamarla: si tratta di persone che ignorano e sono orgogliosi di ignorare; che rifiutano il modello esplicativo della scienza perché non lo capiscono e non lo vogliono capire, perché in fondo è più facile credere che la Terra sia stata creata in 7 giorni, che un Dio sorveglia le nostre vite, che un uomo e una donna migliaia di anni fa hanno dato vita alla nostra specie. Perché imbarcarsi nelle incomprensibili spiegazioni sul big bang, su un universo che fa volentieri a meno di noi, rendendo tutto più difficile?
E allora ecco che la fine del mondo ci viene in aiuto. L’americano impregnato di ideologia teo-con aspetta la fine con gioia: in quel momento egli potrà dimostrare agli altri che aveva ragione, che alla fine era tutto come sosteneva lui, che la Bibbia era nel giusto. Assistere all’apocalisse voluta da Dio significa avere, un istante prima della fine, l’attesa prova della Sua esistenza; significa rimettere di nuovo l’uomo al centro dell’universo, perché è l’umanità che Dio decide di distruggere, allo scopo di salvare solo quei pochi uomini che gli sono stati fedeli. Ecco quindi la verità ch si nasconde dietro tutto quanto: il desiderio egoista di sentirsi speciali, di sentirsi eletti, scelti dal Signore come i più puri tra i puri, gli unici che andranno in Paradiso il Giorno del Giudizio. Questo sentimento di esclusività era coltivato dagli Ebrei, poi dai primi Cristiani, come lo è oggi dai Testimoni di Geova, dagli Avventisti e dai teo-con. Propagandare la fine del mondo è un modo per ottenere visibilità, per gridare al mondo: io so qualcosa che voi non sapete. È un vecchio trucco dei bambini per attirare l’attenzione dei loro simili quando vengono messi da parte. Ma quando cresciamo, non ci caschiamo più. O, almeno, non dovremmo.
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Scritto da Redazione il 21/05/11 , Pubblicato in Segnalazioni dall'Osservatorio , 0 Commenti »

La domanda è lecita. A meno che qualcuno non sappia su quale ora sia regolato l’orologio di Dio, se esso segua o meno gli standard umani, non sapremo se davvero la fine del mondo prevista per quest’oggi sarà alle 18 italiane, orario di Greenwich, orario della California (dove si trova l’emittente di Harold Camping) o orario di Gerusalemme.
Nel caso californiano, ci sarà da attendere: quando saranno le 6 p.m. del 21 maggio, da noi sarà già notte fonda, cioè le tre del mattino del 22 maggio; meglio se l’ora sarà quella standard di Greenwich, perché l’ora X scatterà già alle ore 19 italiane; per Gerusalemme, le sei del pomeriggio corrisponderanno alle ore 17 nostrane.
In realtà Harold Camping ci ha già sbagliato: aveva detto che il giorno del giudizio sarebbe iniziato alle 6 p.m. ora neozelandese, per poi proseguire in ogni parte del mondo alla stessa ora. Ma non risulta niente del genere: ora in Nuova Zelanda è da poco passata la mezzanotte del 22 maggio e non ci sono notizie di morti resuscitati, terremoti catastrofici o sedicenti Gesù Cristo in gita scolastica sulla Terra.
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Scritto da Redazione il 21/05/11 , Pubblicato in Segnalazioni dall'Osservatorio , 0 Commenti »
A che livello arriva il delirio da fine del mondo? Ce lo racconta Daniele Stefanini di UAAR.IT che ha raccolto alcune iniziative in vista dell’apocalisse di oggi:
http://www.uaar.it/news/2011/05/20/usa-iniziative-per-prossima-fine-del-mondo/
E per chi vuole andare sul piccante, si sono svolte regolarmente orge e raduni di onanisti, come racconta Tommaso Caldarelli di “Giornalettismo”:
http://www.giornalettismo.com/archives/126279/ce-la-fine-del-mondo-tutti-a-fare-sesso-di-gruppo/
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Scritto da Redazione il 21/05/11 , Pubblicato in Segnalazioni dall'Osservatorio , 0 Commenti »
Lo racconta PrimoNumero.it, giornale on-line di Termoli: http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=8550
Termoli. Non capita tutti i giorni di andare a riprendere la macchina dopo una giornata di lavoro e scoprire che “la fine del mondo è quasi vicina”. E’ successo proprio a un bel numero di termolesi in questi ultimi giorni. Colpa di quei volantini “catastrofici”, è proprio il caso di dirlo, posizionati sotto i tergicristalli di decine di auto da qualche seguace delle ormai tante teorie dell’Apocalisse, o forse da qualche buontempone in vena di scherzi di cattivo gusto. Nel centro città, sono stati diversi i cittadini che hanno aggrottato le ciglia davanti a quelle parole.
«Ma che razza di stupidaggini». La maggior parte degli automobilisti “prescelti” per la rivelazione della fantasiosa profezia ha avuto una reazione del tutto indifferente, in qualche caso persino seccata davanti a quel volantino. Qualcun altro si è fatto una bella risata e ha accartacciato i fogli di carta affidandoli al cestino dell’immondizia. Ma ci sono state anche persone, forse più impressionabili o ingenue, che sono rimaste impressionate dal leggere quelle frasi tratte dalla Bibbia, dando in qualche modo credito a quanto scritto su quei due fogli. Un fatto che ha fatto parlare non poco in città, creando quasi due fazioni: da un lato gli increduli, dall’altra i possibilisti. Diverse inoltre, sono state le segnalazioni arrivate alla redazione di Primonumero.it.
Il volantino si intitola “La fine del mondo è quasi vicina. Il Santo Dio manderà il giorno del giudizio il 21 maggio 2011”. E’ firmata dalla Family Radio, una sorta di radio cristiana internazionale fondata negli Stati Uniti nel 1959. Si potrebbe impropriamente definire una setta, stando alle teorie che propone riguardo all’interpretazione della Bibbia. La più bizzarra di queste, indica nella data del 21 maggio di quest’anno l’inizio dell’Apocalisse e in quella del 21 ottobre la fine del mondo.
Il sito internet di Family Radio conferma tutto e dà la possibilità di ascoltare in un italiano non certo dei migliori, la versione audio della teoria. «La Santa Bibbia – si legge e si sente – espone diverse straordinarie prove secondo cui il 21 maggio 2011 è la data esatta del tempo del giorno del giudizio».
Inutile sottolineare come questi calcoli vengano fuori da interpretazioni quantomeno fantasiose di alcuni passaggi del testo sacro cristiano.
Difficile dire chi possa essere l’autore della distribuzione di questo volantino sulle auto parcheggiate fra corso Fratelli Brigida e via Mario Milano. Sembra sensato pensare a un qualche seguace delle teorie apocalittiche, convinto di dover avvisare la popolazione di una catastrofe imminente. Ma non è escluso possa trattarsi di qualche buontempone dallo scherzo facile.
Dopo l’ormai arcinota profezia Maya secondo cui il 21 dicembre 2012 sarà il giorno della fine del mondo e la più recente sciagurata previsione di un fantomatico terremoto a Roma, sembrano moltiplicarsi queste teorie su imminenti disgrazie. Congetture nella maggior parte dei casi senza alcun fondamento scientifico cui, a dirla tutta, sono sempre più in pochi a credere. Ma se questo sabato le strade di Termoli saranno deserte, vuol dire che Family Radio avrà trovato qualche altro seguace.
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Scritto da Redazione il 14/05/11 , Pubblicato in Segnalazioni dall'Osservatorio , 3 Commenti »
New York, 13 mag. (TMNews) – Se ci si crede fino in fondo, a pensarci bene, ha un senso. Spendendo tutti i propri risparmi per avvisare la popolazione sulla data del giudizio universale, forse ci si guadagna anche un posto in paradiso. E’ quello che deve avere pensato Robert Fitzpatrick che, almeno a New York, è diventato una specie di araldo del terzo millennio. Ha speso 140.000 dollari per tappezzare la città, metropolitana compresa, con enormi cartelloni che annunciano la fine del mondo per il 21 maggio 2011, a mezzanotte (“ora di Gerusalemme”, precisa).
“Sto cercando di avvisare la popolazione su quello che succederà – ha detto al Daily News. – Chi ha capito che arriverà la fine del mondo ha il dovere di avvertire tutti”. E cosa c’è di più efficace di un avviso all’interno della carrozza della metropolitana? Fitzpatrick lo sa bene, perché nell’azienda dei trasporti pubblici di New York, la Mta, ha lavorato fino alla pensione. E così ecco spuntare mille manifesti nella metro (per un totale di 90.000 dollari) e negli autobus (50.000 dollari).
Dal 2006, anno in cui ha smesso di lavorare, Fitzpatrick si è appassionato ai sermoni del reverendo Harold Camping, che prevedeva la fine del mondo. L’aveva predetta già per il 1994, con una lunga lista di calcoli estrapolati dalla Bibbia. Ma del resto una volta si può anche sbagliare. Nel frattempo i newyorchesi continuano ad ascoltare la musica in cuffia e a leggere i loro libri, tra un avviso sulla fine del mondo e la pubblicità delle assicurazioni sulla vita.
(FONTE: Notizie – Virgilio.it)
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