Scritto da Redazione il 13/09/11 , Pubblicato in Segnalazioni dall'Osservatorio , 3 Commenti »
Sessanta persone, tra cui 19 bambini e quattro donne in stato di gravidanza, sono asserragliate dallo scorso 21 agosto nella chiesa pentecostale Assemblea de Dios all’Avana, Cuba. La polizia, messa in allerta dai parenti dei fedeli volontariamente reclusisi, ha circondato la chiesa dallo scorso 9 settembre, pronta a prestare soccorso alle persone all’interno in caso di necessità. “Un semplice ritiro spirituale”, ha spiegato Braulio Herrera, pastore della chiesa, in passato accusato di corruzione. L’uomo, a quanto si apprende, avrebbe convinto i fedeli a unirsi al suo ritiro spirituale paventando un imminente tsunami che distruggerebbe l’Avana, mietendo morte e distruzione in tutta l’isola di Cuba. Solo le persone riunitesi in preghiera nella chiesa al centro della capitale cubana si salverebbero dall’apocalisse. Il catastrofico evento tarda ad arrivare, ma nessuno è ancora uscito dalla chiesa e la polizia circonda la zona per evitare soprattutto che altri fanatici possano accorrere per unirsi al gruppo di Herrera. Non sono in corso negoziati con il pastore pentecostale, affermano le autorità. I fedeli, a quanto si apprende, dichiarano di star pregando per “una nuova Avana e una nuova Cuba”: il timore da parte dei funzionari del governo cubano è che il gruppo dell’Assemblea de Dios stia cercando di fomentare una sollevazione anti-castrista nell’isola; per tale motivo, i media locali non parlano della vicenda. Le notizie sull’argomento filtrano invece attraverso i quotidiani degli esuli cubani in America.
(fonte: La Stampa – Havana Times)
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Scritto da Blog Fuffologia il 8/09/11 , Pubblicato in Domande e risposte , 16 Commenti »
Da qualche giorno, su google sky, se si cerca il pianeta Mercurio e si sceglie la modalità ad infrarossi, alle coordinate 9h47m56.0s 13° 8′ 37.2” è visibile un oggetto enorme che emana una grande energia.
Un amico catastrofista sostiene che si tratti della cometa Elenin (anzi no, del pianeta/nana bruna Nibiru) che sta avvicinandosi pericolosamente alla terra.
Vorrei sapere cos’è veramente quell’oggetto e perchè è visibile soltanto in modalità infrarossa.
Grazie
Mariachiara Paone
Ciao Mariachiara
Sono in grado di rispondere solo a metà della tua domanda.
Google Sky non visualizza il cielo in tempo reale. Le immagini all’infrarosso sono del 1983 e furono scattate durante il censimento del cielo all’infrarosso fatto dal satellite IRAS. Dunque la prima parte della risposta è che sicuramente non si tratta della Elenin o di Nibiru e non è nemmeno una nana bruna (se ti va leggi le mia FAQ sulla cometa Elenin). Qualunque cosa sia, era lì già nel 1983.
Per rendertene conto puoi dare un’occhiata qui: http://skyview.gsfc.nasa.gov/cgi-bin/skvadvanced.pl. E’ uno strumento per interrogare tutti i database pubblici di censimenti del cielo alle varie lunghezze d’onda.
Inserisci nella casella “Coordinates or source” le tue coordinate in questa forma: “9 47 56.0, 13 8 37.2″ (senza virgolette e separati da una virgola).
Poi, nella parte inferiore, seleziona dai menù a tendina le raccolte di immagini che ti interessano. Per il tuo oggetto vanno bene le IRAS e le IRIS (che sono una rielaborazione delle precedenti) dall’elenco “Infrared”. Puoi selezionarne anche diverse per volta. Eventualmente puoi impostare una scala di colori al posto del bianco e nero in “Other options“. Clicca su “Submit request” attendi qualche istante.
La cosa interessante è che quell’oggetto molto luminoso nell’infrarosso non ha una controparte ottica. Il altri casi le spiegazioni su strani intrusi nelle immagini astronomiche sono piuttosto banali (vedi “la bufala delle tre astronavi in rotta verso la terra“) ma in questo caso non sembrerebbe essere un disturbo di ricezione, visto che appare in tutte e quattro le lunghezze d’onda su cui operava IRAS e parrebbe avere un aspetto piuttosto regolare. Non so cosa sia, ma ho scritto a uno dei responsabili del progetto IRIS (l’indirizzo è disponibile sul sito). Se mi risponderà aggiornerò senz’altro questa pagina!
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Scritto da Roberto Paura il 29/08/11 , Pubblicato in Segnalazioni dall'Osservatorio , 1 Commento »
C’è solo da rallegrarsi se il temuto uragano Irene si è trasformato, nella sua folle corsa verso la costa orientale degli Stati Uniti, in una ‘banale’ tempesta tropicale, allagando qualche quartiere di New York ma senza fare vittime. Certo, ha seminato pur sempre una decina di morti negli altri stati; ma le aspettative apocalittiche alimentate dai media internazionali e dal presidente Obama – che ormai con le dichiarazioni drammatiche ci ha preso gusto, ricordando il suo accorato appello a un accordo bipartisan per evitare “l’apocalisse finanziaria” dell’insolvenza del debito – avevano fatto pensare davvero a scenari da fine del mondo. Tant’è vero che anche “Osservatorio Apocalittico” è stato preso in questi giorni d’assalto da chi, googlando sul rapporto tra l’uragano Irene e le profezie sul 2012, si è imbattuto nelle risposte dei nostri esperti.
Ron Paul, candidato dei repubblicani alle primarie per la Casa Bianca, se l’è presa con la FEMA, l’autorità per le emergenze nazionali, “ente inutile e costoso”, e soprattutto spaventosamente allarmistico (tanto che anche l’amministratore della NASA, Charles Bolden jr., aveva dovuto adeguarsi alle direttive della FEMA in un video in cui invitava i dipendenti a prendere confidenza con le procedure d’emergenza, un video che aveva scatenato una ridda di ipotesi tra i complottisti). Ma i più delusi sono stati i cronisti, accorsi a frotte da tutto il mondo a New York nella speranza di riprendere dal vivo la fine del mondo, un bello scoop per fare carriera nelle rispettive redazioni. Armati di impermeabili e giacche a vento, incuranti di venti a centinaia di chilometri orari, possibili tornado e finanche onde anomale, si erano schierati come soldati dietro una barricata per aspettare ansiosamente il nemico. CNN, Sky News, Fox e tante altre emittenti hanno seguito l’evoluzione dell’uragano con ansiose “breaking news”, ma alla fine anche il cronista della CNN, un po’ seccato di fronte al sole che faceva capolino tra le nuvole, si è tolto la giacca a vento ammettendo a denti stretti che, dopo tutto, quel giorno non ci sarebbe stata nessun’apocalisse. Se la gode Giuliano Ferrara, che dalle colonne de “Il Foglio” aveva previdentemente previsto solo una “leggera brezza” su New York, intuendo in anticipo che il chiasso intorno all’uragano Irene era solo frutto di ricami giornalistici.
Certo, Obama ricordava bene le polemiche violente che avevano contributo a distruggere la fragile reputazione del suo predecessore George Bush jr. dopo la catastrofe dell’uragano Katrina. Di fronte a sondaggi non confortanti sull’esito delle presidenziali del prossimo anno, avrà ben pensato che la prudenza non è mai troppa, perciò meglio far asserragliare in casa i newyorkesi insieme a provviste per una settimana, torce portatili e kit di sopravvivenza, che sopportare il disastro elettorale di una seconda New Orleans. Meglio così. Ma non sarebbe male se i media si responsabilizzassero un po’ di più ed evitassero di cavalcare l’onda dell’allarmismo apocalittico in una società dai nervi fragili come quella in cui viviamo.
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Scritto da Redazione il 26/08/11 , Pubblicato in Segnalazioni dall'Osservatorio , 1 Commento »
Follia apocalittica a New York, dove un paio d’ore dopo la scossa sismica che ha colpito la costa orientale degli Stati Uniti un giovane di 23 anni ha accoltellato numerose persone, ferendone quattro e uccidendone una, prima di essere arrestato, urlando a tutti la sua convinzione di un’imminente fine del mondo.
È accaduto in un condominio di Wahington Heigts, sobborgo alla periferia nord di Manhattan. Christian Falero, 23 anni, è uscito dal suo appartamento completamento nudo e armato di coltello. “La fine del mondo è vicina! Sono pronto a morire!”, ha urlato poco dopo la terribile scossa simica, di 5,8° Richter, ben avvertita anche a New York. Ha cominciato a bussare a tutte le porte dell’edificio, accoltellando i malcapitati che gli hanno aperto. L’81enne Ignacio Reyes-Collazo è stato ucciso dal giovane. L’anziano era stato colpito ripetutamente alla testa e al torace. Altre quattro persone sono state ferite: la moglie della vittima, Margarita Reyes-Collazo, 75 anni, è in riabilitazione. L’85enne Isabel Rivera, colpita otto volte, è stata ricoverata presso l’Harlem Hospital ed è stata operata giovedì. Un’altra donna di sessant’anni è stata ricoverata in condizioni critiche dopo essere stata accoltellata al petto e agli occhi. Infine, un giovane di 22 anni è ricoverato in condizioni stazionarie.
“Diceva che il mondo stava per finire a causa del terremoto. Era completamente fuori di testa”, ha raccontato un testimone. Convinto del fatto suo, ha pensato bene di aiutare anche gli altri suoi vicini di casa al trapasso. Sarà sottoposto a una perizia psichiatrica e dovrà rispondere di omicidio di secondo grado (ossia non premeditato) e rapina a mano armata.
(fonte: Reuters – HuffingtonPost)
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Scritto da Redazione il 12/08/11 , Pubblicato in Segnalazioni dall'Osservatorio , 2 Commenti »
Momenti di delirio a Monte dei Bianchi, tranquillo borgo medievale nel comune di Fivizzano, in provincia di Massa Carrara. I residenti hanno dovuto chiamare i Carabinieri per fermare la follia vandalica del parroco del paese, originario del Bergamasco, che, armato di martello e di forza bruta, ha distrutto arredi e paramenti sacri, statue e crocifissi, finché non si è barricato nella sacrestia, dove le forze dell’ordine lo hanno stanato. “Sta arrivando l’apocalisse”, ha annunciato il parroco a mo’ di giustificazione. Un’ambulanza lo ha quindi trasportato in ospedale a Massa Carrara, dove è stato necessario un trattamento sanitario obbligatorio. Il tutto è accaduto mercoledì scorso, 10 agosto: si attendono chiarimenti sui reali motivi dell’insano gesto.
(fonte: La Nazione)
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Scritto da Redazione il 20/07/11 , Pubblicato in Segnalazioni dall'Osservatorio , 5 Commenti »
Il dileggio quotidiano della cosiddetta “profezia” dei Maya sulla fine del mondo sta convincendo molti catastrofisti a spostarsi su teorie alternative che rimettono in gioco, come profeti dell’apocalisse, Nostradamus, i veggenti di Medjugorje o guru della fantarcheologia come Zecharia Sitchin e la sua teoria di Nibiru. Ora il quotidiano on-line “Affari Italiani”, che da sempre sguazza nelle notizie sensazionalistiche su imminenti apocalissi, rilancia la profezia degli Hopi, tribù indiana dell’Arizona. Secondo la tradizione orale, la fine del Quinto Mondo degli Hopi sarà annunciata dalla comparsa della Stella Blu dei Kachina. “Il calendario Maya prevede una fine simile nel 2012. Alcuni anziani Hopi hanno detto che la loro profezia, coincide grosso modo con quel tempo”, scrive Fabio Arrigoni sul sito del portale Libero.it. Che continua: “Non parlano di ‘fine del mondo’, ma di eventi catastrofici. La ‘tradizione’ dice che gli anni dopo il 2012 potrebbero essere un periodo d’oro, nel quale gli esseri umani vivranno in pace. Si dice anche, però, che il mondo passerà attraverso un periodo di prova, di sofferenza, e che avverrà una purificazione, prima che si giunga nel momento del ‘cuore.’ Il Quarto Mondo si concluderà presto, e il Quinto Mondo comincerà”.
Insomma, una variazione sul tema delle profezie new-age di un’Età dell’Acquario. Ma la storia è vecchia. Secondo quanto si legge in Miti e leggende degli indiani d’America di Richard Erdoes e Alfonso Ortis, all’apparizione della fantomatica Stella Blu dovrebbe coincidere anche un altro segno: “…quando si sentirà una speciale canzone durante la cerimonia Wuwuchim, allora il mondo precipiterà nella guerra”. La canzone sarebbe stata udita prima dello scoppio di entrambe le guerre mondiali, senza però che sia avvenuta la temuta apocalisse. Perciò, si aspetta di udirla anche prima dell’inevitabile Terza guerra mondiale. I due studiosi proseguono: “La fine di questo mondo, nel quale ora viviamo, arriverà quando la gente volerà attraverso il cielo cercando di raggiungere le stelle, quando il sole si oscurerà e quando gli Hopi andranno alla Casa di Mica”. Segni già avvenuti da tempo, secondo gli esperti: non solo perché gli astronauti hanno già da tempo superato le barriere della Terra, ma anche perché negli anni ’70 una delegazione Hopi inviata presso le Nazioni Unite dichiarò che i fumi delle ciminiere e la visione del Palazzo di Vetro corrispondevano agli altri due segni, ossia l’oscuramento del sole e la Casa di Mica.
Manca solo la Stella Blu, che però gli Hopi avrebbero rintracciato prima nella cometa di Halley, poi in quella di Hale-Bopp. Vale la pena rileggere un articolo del 1997 sulla profezia Hopi e la celebre cometa nella quale sedicenti esperti davano per scontata l’identificazione della Stella Blu con Hale-Bopp: potete rileggerlo cliccando qui. Un decennio dopo, nel 2007, i catastrofisti tornarono in fibrillazione quando l’esplosione della cometa Holmes 17/P venne di nuovo scambiata per l’apparizione della Stella Blu degli Hopi. Ne parlarono in tanti, tra cui Segnidalcielo.it nell’articolo che potete leggere cliccando qui.
Perché ripescare ora le leggende degli Hopi? Perché tra Elenin e Nibiru si può tornare di nuovo a credere che la profezia si stia avverando. Dopotutto, di comete e altri corpi celesti un po’ curiosi ne avremo ancora parecchi nei decenni a venire, e le profezie di questa tribù indiana calzano a pennello un po’ con tutte. Meglio ancora, non fissano una data certa come i Maya: perciò, se sopravvivremo al 2012, avremo un’altra profezia con cui confrontarci.
(fonte: Affari Italiani – Libero.it)
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Scritto da Redazione il 7/07/11 , Pubblicato in Segnalazioni dall'Osservatorio , 0 Commenti »
Un uomo del Quebec appartenente a una setta religiosa convinta che il mondo finirà nel 2012 è indagato con l’accusa di incitamento al suicidio. Ad allertare la polizia francese, che ha avviato le indagini che portano al canadese, sono stati alcuni utenti di Internet che hanno notato le discussioni tra l’uomo e un gruppo di seguaci francesi della setta su un sito web. Discussioni in cui gli utenti, “figli divini”, venivano invitati all’ascensione ai cieli. Secondo Hervé Machi, segretario generale del Dipartimento interministeriale per il monitoraggio e il contrasto delle devianze settarie, un’agenzia governativa francese, “nel linguaggio New Age, ciò significa mettere fine ai tuoi giorni sulla Terra per raggiungere un altro universo”. Insomma, suicidarsi. Non solo chiacchiere: l’ultimo rapporto dell’agenzia rivela che alcune persone sotto l’influenza della setta canadese avrebbero già consultato un notaio per il testamento e addirittura iniziato i preparativi per il proprio funerale. Le autorità giudiziarie francesi hanno aperto un fascicolo per istigazione al suicidio, e cercheranno di individuare le potenziali vittime prima che sia troppo tardi.
(fonte: CBC News Canada)
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Scritto da Redazione il 7/07/11 , Pubblicato in Segnalazioni dall'Osservatorio , 0 Commenti »
Giunta alla settima edizione, la manifestazione “Torino Spiritualità” che si terrà dal 29 settembre al 2 ottobre all’ombra della Mole Antonelliana avrà quest’anno per tema la fine del mondo. S’intitolerà infatti “In Fine. Vivere sul limite dei tempi” e, come nelle passate edizioni, scrittori, scienziati e intellettuali discuteranno garantendo l’indipendenza del dibattito interreligioso. “La fine del mondo è vicina, ancora una volta”, annuncia il sito della manifestazione. “Nel guardare indietro al nostro passato, la Storia racconta che si è mostrato maggiore interesse nel domandarsi cosa siamo destinati a perdere piuttosto che nel chiedersi cosa si può salvare. Riflettere sulla fine è come scrutarsi davanti a uno specchio: si possono cercare i fantasmi oppure si può approfittare della possibilità di ribaltare lo sguardo, di invertire la Genesi con l’Apocalisse, di capovolgere le frasi di una profezia, di mettere a fuoco un metodo per resistere in questo mondo aldiquà”.
La kermesse si svolge in quattro giorni, ciascuno con un tema specifico. Il primo, intitolato “Genesi e Apocalisse”, avrà come relatori Vittorino Andreoli, Haim Baharier, Umberto Galimberti, Angela Finocchiaro, Maurizio Maggiani, Salvatore Natoli, Telmo Pievani, Roberto Piumini, Nicola Spinosa, Gustavo Zagrebelsky. La seconda giornata, dedicata a “Promesse e profezie”, ospiterà gli interventi di Adriana Destro, Frederic Lenoir, Mauro Pesce, Roberto Vacca, Luciano Mazzocchi. Il terzo incontro s’intitola “I tempi sono maturi”, e i relatori – Roberto Escobar, Maurizio Ferraris, Jean Pierre Dupuy, Patrik Ourednik, Mario Perniola, Giorgio Vasta discuteranno su come dare un nuovo senso ad un modo di dire che nel linguaggio quotidiano appare svuotato. Infine, “Visioni dal quotidiano”, con Michael Barry, Gabriella Caramore, Vito Mancuso, Gianni Vattimo, Richard Wiseman. Il programma è ancora in definizione ma la carne a cuocere è tanta, soprattutto leggendo i nomi.
Torino Spiritualità è una manifestazione ideata e diretta da Antonella Parigi e coordinata dal Circolo dei Lettori. Il progetto rappresenta l’evoluzione del lavoro teatrale Domande a Dio. Domande agli uomini ideato da Gabriele Vacis e Roberto Tarasco, prodotto nel 2002 dal Teatro Stabile di Torino. La manifestazione è realizzata con il sostegno della Regione Piemonte, della Città di Torino, della Compagnia di San Paolo, della Fondazione CRT e del Teatro Stabile di Torino.
(fonte: Torino Spiritualità - ANSA)
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Scritto da Redazione il 27/05/11 , Pubblicato in Segnalazioni dall'Osservatorio , 0 Commenti »
Il 79% dei Cristiani negli USA crede che Gesù Cristo ritornerà una seconda volta. Lo afferma un sondaggio condotto dal Centro di Ricerche Pew. La fede su una prossima fine del mondo è ben più diffusa che in Europa e ancora di più nel Michigan, dove una setta fondamentalista, gli Hutaree, è stata di recente oggetto di una serie di arresti con l’accusa di stare organizzando un complotto per rovesciare il governo di Washington. Secondo Elton Spurgeon, pastore di una chiesa battista nella città di Hudson, “il governo è già influenzato dall’Anticristo”.
Una novità? Non esattamente. Nel 1999 l’FBI ha pubblicato un rapporto, intitolato ‘Progetto Megiddo’, in cui venivano descritti diversi gruppi apocalittici, molti dei quali cristiani, pronti ad attendere la fine del mondo per il 2000. Ora i mezzi di propaganda si sono moltiplicati. Jack Van Impe, predicatore cristiano, annuncia l’imminente fine dei tempi da un’emittente televisiva privata. Dai terremoti agli sconvolgimenti in Medio Oriente, tutto dimostra l’arrivo del giorno del giudizio. E dal suo sito web annuncia: “Il ritorno di Cristo è vicino”. Anche Family Radio, l’emittente di Harold Camping, punta sui media per diffondere il suo messaggio. Non solo trasmissioni ma anche pubblicità a pagamento nelle metropolitane di diverse città americane. Sul loro sito web si trova un poster che dice: “Il gay pride è un segno della fine mandato da Dio”.
(fonte: FreePress.com)
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Scritto da Redazione il 24/05/11 , Pubblicato in Segnalazioni dall'Osservatorio , 1 Commento »
Non contenti del fatto che la tanto attesa fine del mondo ancora non sia arrivata, gli apocalittici scrutano con ansia i “segni del cielo” e quelli della terra per corroborare le loro ipotesi millenaristiche. Ecco che quindi ogni piccolo sisma rinfocola attese e paure: è accaduto con il terremoto in Spagna del 12 maggio, accade ora con quello in Turchia, paese notoriamente afflitto da questi problemi. La comunità di Yahoo! Answers, per esempio, è da giorni intasata da giovanissimi che chiedono chiarezza.
Si aggiunga poi l’eruzione dell’ennesimo vulcano islandese dal nome impronunciabile, Grimsvotn, che minaccia di bloccare di nuovo a terra i voli sopra l’Europa settentrionale. Il forum Nibiru2012 quasi ci fa il tifo, monitorando continuamente la situazione per verificare se si sia o meno in presenza di un altro, decisivo segnale dell’imminente Giorno del Giudizio.
Last but not least arriva il tornado che ha squassato il Missouri, aggravando il bilancio di un anno drammatico per gli Stati Uniti in termini meteorologici. Arrivando all’indomani della bufala di Harold Camping, il tornado è stato subito scambiato per un segno della fine del mondo. Lo è stato, purtroppo, per coloro che hanno perso la vita: si segnalano al momento più di cento vittime. E questo è il modo in cui lo racconta TMNews:
New York, 23 mag. (TMNews) – Il terribile tornado che ieri si è abbattuto sul Missouri è arrivato in ritardo di 24 ore sulla fine del mondo pronosticata da Family Radio, la stazione radiofonica fondata da Harold Camping. L’apocalisse del 21 maggio non si è avverata, ma i cittadini di Joplin in Missouri, hanno vissuto minuti di terrore, tanto da spingere qualcuno a pensare veramente che la fine fosse vicina.
Un video della Cnn girato durante i momenti in cui il tornado ha colpito la città mostra immagini scure e confuse, ma l’audio descrive perfettamente i sentimenti dei 24 clienti di un supermercato che si sono rifugiati nella cella frigo del negozio. Alcuni hanno iniziato a pregare, altri hanno salutato i propri figli dicendo quanto li amassero e chi ha semplicemente urlato per la paura.
“Abbiamo davvero temuto per la nostra vita, quella cella frigorifera ci è sembrata l’unico posto per ripararci in quel momento anche se era molto piccola. L’unica parte del negozio ancora in piedi era il frigorifero, il resto era praticamente andato. Il tornado aveva rotto parte della cella e quando tutto era finito ci siamo arrampicati e siamo usciti dalla parete più danneggiata”, ha raccontato uno dei sopravvissuti.
Harold Camping e i suoi fedeli erano riusciti a mettere la pulce nell’orecchio anche ai più scettici, forse per la copertura mediatica che negli ultimi giorni il giornalista radiofonico era riuscito ad attirare sulla sua interpretazione della Bibbia. Quando il tornado ha distrutto la città di Joplin, il dubbio è sorto “naturale”.
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