Giuliani prevede sisma nell’Aquilano

Un sisma di scarsa intensità, intorno al 3° Richter, quindi niente roba catastrofica: ma pur sempre una previsione verificabile. E’ quella fatta da Giampaolo Giuliani, il discusso guru della sismologia alternativa noto per avere predetto, a suo dire, il terremoto dell’Aquila del 2009. Sul suo sito www.fondazionegiuliani.it, il tecnico del Gran Sasso ha reso noto un breve comunicato la scorsa notte:

Radon 3600-4000 sopra la soglia. Anomalie ancora in evoluzione da tutte le stazioni. Incremento di strumentali 25/50/80 km dal bacino aquilano con possibilità di eventi udibili se in zone urbanizzate. Possibilità di evento intorno a M 3.0. In caso di eventuali maggiori anomalie forniremo nuovi aggiornamenti.

Un annuncio che ha subito messo in allarme la comunità aquilana. Al momento, non sono state segnalate scosse nell’area.


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Giampaolo Giuliani: “Terremoti in aumento”. L’INGV: “Falso”

Che Giampaolo Giuliani fosse ormai lanciato sulla scia di improbabili sismologi come Raffaele Bendandi, era cosa nota. Dopo essersi assicurato le prime pagine dei giornali per la sua presunta previsione del terremoto dell’Aquila nel 2009, Giuliani è oggi un guru dei catastrofisti che mantiene sempre all’erta dal suo profilo Facebook. Intervistato dal quotidiano “Leggo”, interviene sul dibattito estivo riguardo i terremoti, i cui ultimi sciami si sono abbattuti – per fortuna in misura molto lieve – su diverse aree dell’Italia nelle ultime settimane. Giuliani non ha dubbi:

“I sismi che nelle ultime settimane stanno interessando l’Italia sono tutti collegati tra loro. In questo momento sul pianeta è in atto una forte attività sismogenetica. Si può parlare di una crisi sismica planetaria, che negli ultimi due anni sta interessando l’Italia. Le faglie presenti sulla crosta terrestre costituiscono una grande rete e sono più o meno tutte collegate tra di loro”. Ma quale sarebbe la causa scatenante? “I pianeti del sistema solare e il Sole esercitano un effetto mareale sulla Terra, che si produce sul mantello di lava su cui galleggia la crosta terrestre e che aumenta l’energia termodinamica del mantello, della crosta e delle faglie”, spiega Giuliani. “In questo periodo i pianeti sono allineati ed esercitano una forza gravitazionale maggiore”. Insomma, niente di più della tesi di Bendandi.

Una teoria osteggiata ovviamente dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV): il presidente Enzo Boschi replica: “Non c’è nessun aumento dell’attività sismica. Semplicemente ci si fa più caso perché alcune scosse sono state avvertite in grandi città, come il 4.3 registrato a Torino e il 4.7 nel caso della scossa tra Mantova e Rovigo. Inoltre dopo L’Aquila la gente è più sensibile. Ma è solo un’impressione, si tratta di un’attività sismica normale per il nostro territorio”. Dello stesso parere il dottor Mario Castellano, dell’Osservatorio Vesuviano, sezione napoletana del’INGV, intervistato sull’argomento da Viviana Graniero di NapoliToday.it. “L’apparente aumento dell’attività sismica registrata negli ultimi anni a livello mondiale è solo una sensazione”, spiega Castellano, secondo il quale “il forte aumento del numero delle stazioni sismiche installate ha consentito di registrare e localizzare un sempre maggior numero di terremoti anche di piccola magnitudo rendendo queste informazioni rapidamente disponibili alla comunità”. Analogamente a Boschi, Castellano sottolinea inoltre la componente mediatica: “Indubbiamente, poi, la maggiore diffusione dei sistemi di comunicazione e di accesso all’informazione ha favorito la diffusione delle notizie, anche quelle relative ad eventi di bassa energia che non fanno danni e che fino a pochi anni fa non facevano neanche notizia. Inoltre, c’è sicuramente una maggiore attenzione e consapevolezza da parte della popolazione nei confronti del rischio sismico e dei rischi naturali in generale, e questo è senz’altro un bene per la società.”

Insomma, il rischio c’è, e ci mancherebbe, data l’alta sismicità del nostro paese. Ma da qui a sostenere che sia in corso un aumento dell’attività sismica, ce ne corre. Tanto meno dichiarare improbabili collegamenti tra corpi celesti e terremoti. “Per quanto riguarda la previsione deterministica dei terremoti, cioè la possibilità di definire luogo, data ed energia di un futuro evento, bisogna essere chiari: attualmente non è possibile alcuna previsione di questo tipo”, chiarisce il dottor Castellano. Con buona pace del defunto Bendandi e del suo epigono Giuliani.  

(fonte: MeteoWebNapoliToday)


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10 giugno, una nuova profezia alla prova dei fatti

Nuova data, nuove verifiche. Quella di oggi, 10 giugno, non ha fortunatamente avuto la stessa risonanza di quella scorsa dell’11 maggio e nemmeno di quella del 21 maggio prevista dall’americano Harold Camping. Anche i media sembra si siano stufati. Ma i catastrofisti questa mattina si sono svegliati di buon’ora (alcuni avevano addirittura collegato le loro sveglie ai siti sismologici, di modo da essere svegliati al primo segnale “fuori scala”) per verificare le proprie teorie, o meglio quelle di Raffaele Bendandi che nei suoi incomprensibili fogli aveva indicato appunto la data del 10 giugno 2011 (insieme a molte altre non verificatesi). Mentre c’è chi già mette le mano avanti, avvertendo che il ‘big one’ potrebbe verificarsi anche 24-36 ore dopo, potrebbe essere non tanto forte e potrebbe avvenire praticamente in ogni parte del mondo – quindi rendendo del tutto vana la ‘profezia’ – noi verificheremo la validità della previsione degli astrologi di Astrotime che prevedono intorno alle 20 italiane di stasera un sisma di almeno 7° Richter nel Mediterraneo centrale e orientale, tra la Sicilia e l’isola di Creta. Giampaolo Giuliani, il guru dei sismologi dilettanti che aveva messo in guardia da possibili scosse catastrofiche nel Centro Italia per oggi, ha messo a sua volta le mani avanti pubblicando sulla sua pagina Facebook questo annuncio:

Anomalie Radon in evoluzione osservate dalle 4 stazioni in Abruzzo e da stazioni EM (Elettromagnetiche). Al momento solo incremento strumentale centro Italia (come numero eventi). E’ buona norma essere sempre preparati. Ripeto: non sono evidenti forti eventi.Le anomalie annunciate, non sono riconducibili alla situazione sulla nostra area abruzzese monitorata. Bacino aquilano e per un raggio pari a 25-50-70Km solo attività strumentale. Possibilità di eventi fuori dal nostro territorio nazionale. Pertanto si osservano anomalie relative a grande distanza.

Staremo a vedere, ancora una volta!


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Giuliani e le previsioni via Facebook

Giampaolo Giuliani, il sismologo noto per l’inascoltato allarme su un terremoto che poi si sarebbe abbattuto a L’Aquila il 6 aprile 2009, continua a diffondere previsioni attraverso il suo profilo Facebook. Ieri era comparsa sulla sua pagina questa nota:

Rn 3800-4200 s.s. Anomalie da Coppito e Fagnano non superiori di Ml:3.5. In caso di altre scosse udibili nella nottata, per coloro che vivono in abitazioni non sicure, consigliabile trascorrere fuori il resto della notte. Mettere in pratica tutte le raccomandazioni fino ad oggi date.

Diverse persone dell’area, come hanno rivelato in alcuni forum sul web, hanno effettivamente trascorso la notte in macchina. E non sarebbe la prima volta. Scosse sismiche sono state avvertite ma di scarsa intensità: 3,2 nell’Aquilano, 2 gradi nella piana del Fucino. Vale la pena segnalare che il post di Giuliani era posteriore a tali scosse, per cui la sua non è stata una previsione ma solo un’allerta. Non è la prima e non sarà l’ultima volta. Ma a che pro?


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Niente pace per l’Italia: una nuova “previsione” di Bendandi per il 10 giugno

Questa è la volta buona, assicurano i bendandiani.”Buona” sarebbe davvero una parola grossa considerando che stiamo parlando – ma và? – di un nuovo terremoto. Sì, questa volta previsto proprio da Raffaele Bendandi, laddove quello dell’11 maggio era ‘solo’ una bufala della rete. Non solo: alla previsione del sismologo e astrofilo autodidatta si aggiungerebbero conferme a mezza voce provenienti dal nuovo mito dei believers, Giampaolo Giuliani, colui che a suo tempo diffuse la notizia di un terremoto nell’Aquilano poco prima del disastro del 2009. Giuliani starebbe in qualche modo informando gli utenti di Internet di prepararsi al peggio. La data? Tra meno di un mese, il 10 giugno 2011. Giuliani non ha dubbi: la data è scritta chiaramente nelle carte del profeta di Faenza e le coordinate lascerebbero supporre un sisma nel centro-sud, più a sud che al centro secondo Giuliani, più al centro che al sud secondo altri. Insomma, ancora una volta dei “veggenti” che danno i numeri, mentre la comunità scientifica, a voler prestar fede a queste storie, resterebbe con le braccia incrociate ad aspettare che si compia il volere di Dio.

Il video, caricato da chissà chi su Youtube, è qui: http://www.youtube.com/watch?v=jedmqD-8mok. Tra l’altro, l’autore parla di Giancarlo Giuliano, sbagliando completamente sia il nome che il cognome.


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