La dis-informazione di “Mistero” su scie chimiche e catastrofi naturali
Nella puntata di ieri 9 ottobre il programma televisivo di Italia 1 “Mistero” ha realizzato un servizio sul fenomeno delle scie chimiche, un vecchio leit-motiv del complottismo internazionale. Questa volta, tuttavia, il servizio, con la consueta grave prassi di distorcere i fatti e confezionarli in maniera allarmistica, ha addirittura intervistato un generale italiano che avrebbe confermato l’esistenza di una “guerra climatica” in atto. Addirittura, le scie chimiche sono state associate alla possibilità di produrre terremoti e tsunami artificiali, tirando in ballo un altro vecchio ritornello, quello del programma HAARP. Facciamo un po’ di chiarezza.
Innanzitutto, la giovane inviata di “Mistero” esordisce sostenendo che il settembre 2011 è stato il mese più caldo degli ultimi 150 anni. Non è così: è stato il settembre più caldo nel Nord Italia, secondo quanto rilevato dal Gruppo di climatologia storica dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche. In realtà, il settembre 1987 è stato il più caldo da quando registriamo le temperature in Italia; quindi, nel Sud e Centro Italia questo record non è stato toccato. Inoltre, in altre parti d’Europa e del mondo le temperature nel settembre 2011 sono state anche più basse della media stagionale di diversi gradi. Questo non vuol dire ridimensionare il pericolo del riscaldamento globale prodotto dall’uomo, ma riportare il fenomeno alla sua più ampia problematicità, che va ben oltre queste dichiarazioni allarmistiche da TG: invece “Mistero”, dopo aver presentato questi dati, sostiene nel servizio che vi sia un complotto globale di ‘eco-terrorismo’!
Sono state riproposte alcune vecchie interviste: tra questi il fisico Corrado Penna, convinto sostenitore della realtà delle scie chimiche. Gioverà sottolineare che Corrado Penna è coinvolto in diverse campagne complottiste come quelle contro la psichiatria o contro il cosiddetto “New World Order”, il nuovo ordine mondiale che secondo queste teorie sarebbe un progetto secolare di gruppi di potere tesi ad assumere il controllo del mondo. La qualifica di fisico gli deriva da una laurea conseguita all’Università di Messina, ma non è un fisico di professione: è insegnante di matematica e fisica in una scuola superiore. Non certo il più eminente scienziato da intervistare sull’argomento, ma è vero che bisogna sentire tutte le campane… come quella di Rosario Marcianò, presidente del comitato “Tanker Enemy” noto per essere l’organizzatore di diverse campagne di diffamazione nei confronti di coloro che invece hanno smontato la bufala delle scie chimiche, e a suo tempo millantatore di una laurea che poi ha ammesso di non aver mai conseguito. Segue Rinaldo Gaspari, citato come presidente di A.O.P.A. sigla misteriosa che in realtà sta per Aircraft Owner and Pilots Association, un’associazione di piloti amatoriali. Gaspari è più noto per essere regista di diversi programmi televisivi di successo: non certo un esperto sull’argomento.
Ma andiamo al succo della discussione. Cosa sono le scie chimiche? In realtà, neanche i complottisti lo sanno. Ci sono tantissime teorie sull’argomento. In comune ci sarebbe la convinzione che quelle scie bianche che vediamo a volte nei cieli e riteniamo essere frutto della condensazione dell’aria prodotta dagli aerei, quindi del tutto innocue, siano in realtà il prodotto di una cospirazione globale. Quelle scie, che persistono nell’aria invece di dissolversi come dovrebbero fare, conterrebbero sostanze tossiche che provocano malattie, così da favorire l’industria farmaceutica; oppure materiali capaci di riflettere onde elettromagnetiche al fine di fungere da catalizzatori delle onde prodotte da HAARP, il sistema che produrrebbe terremoti artificiali tramite forze elettromagnetiche; o ancora, in quelle scie risiederebbero nano-chip artificiali per il controllo della popolazione; oppure in realtà queste scie potrebbero influenzare il clima (è la tesi ora sposata da “Mistero”) provocando, ‘su richiesta’, uragani e tifoni. Verrebbe da chiedersi, a questo proposito, perché gli Stati Uniti, che avrebbero redatto addirittura un accordo con l’Italia per esperimenti sul controllo del cambiamento climatico e un documento, “Owning the Weather2025”, per controllare le condizioni meteorologiche globali, siano invece vittima annualmente di terribili uragani, come Kathrina o il recente Irene. Masochismo? Un esperimento sfuggito al controllo?
Poiché queste scie, che contengono vapore acqueo, sono prodotte dagli aerei di linea, non è difficile immaginare quante persone dovrebbero coinvolte in un simile complotto globale: migliaia di piloti di aerei, migliaia di controllori di volo e ispettori dell’aviazione civile, migliaia di politici e funzionari. Un gruppo segreto composto da decine di migliaia di persone fino a quando può nascondere un tale segreto? Era la domanda che ci ponevano in uno scorso editoriale, intitolato “Il segreto di Pulcinella”.Nel servizio si citano poi non meglio specificate analisi condotte dal CNR sulle scie chimiche: analisi che la conduttrice non è riuscita a reperire, sostenendo di essersi trovata davanti a “un muro di silenzio”. Ci mancherebbe altro: il CNR fu nel 2005 coinvolto nell’assurda storia delle scie chimiche allorquando i complottisti, leggendo tra le righe di un rapporto sulla fisica dell’atmosfera, millantarono implicite ammissioni del fenomeno. In realtà il “rapporto” in questione altro non era che la descrizione dei compiti e delle attività dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima (ISAC) del CNR, disponibile su http://www.cnr.it/istituti/Descrizione.html?cds=075. I riferimenti all’aerosol sarebbero, secondo i complottisti, una chiara ammissione del colpevole rilascio in atmosfera di particolato e polveri sottili, laddove nella fisica dell’atmosfera il termine “aerosol” sta a indicare le più banali formazioni naturali del cielo: le nuvole. Dunque, nessun’analisi “occultata” da parte del CNR. La conduttrice incalza mostrando un rapporto privato redatto dall’azienda “ConsulChimica”, che proverebbe da analisi effettuate nelle precipitazioni prodotte dalle scie una quantità superiore alla norma di sostanze tossiche (alluminio, bario). Non è chiaro con esattezza cosa abbia analizzato questo laboratorio indipendente marchigiano, ma in un’altra analisi fatta condurre da un privato cittadino (consultabile qui) è emersa una presenza di queste sostanze – alluminio e bario – in percentuali molto più basse del limite normativo, escludendo qualsiasi rischio per la salute umana. La conduttrice di “Mistero”, invece, parla addirittura di un taglio dei fondi all’azienda, per occultare le indagini… ma quale taglio dei fondi? Come laboratorio privato, che fondi dovrebbe ricevere ConsulChimica, e da chi?
Infine, l’intervista al generale Fabio Mini. Militare di carriera, Mini ha guidato la forza KFOR della Nato in Kosovo ed è noto per le sue posizioni critiche nei confronti della guida USA dell’Alleanza atlantica. Da quando è in pensione, ha iniziato a sostenere l’esistenza di una “guerra ambientale” guidata dagli Stati Uniti. In realtà, Mini non fa altro che ripetere cose già note. Il rapporto “Owning the Weather2025”non è il memorandum di un occulto progetto di diffusione delle scie chimiche per folli progetti di potere assoluto, ma un tradizionale report di scenario in cui si discute delle possibilità di controllare il clima per favorire le operazioni belliche. È noto che le condizioni meteorologiche sfavorevoli hanno creato spesso grane a tanti eserciti, compreso quello americano: tempeste, copertura nuvolosa, pioggia e altri fenomeni del genere non sono certo ben visti dai generali alla vigilia di una complessa operazione.
Come ha commentato il nostro esperto Michele Galloni in un’intervista rilasciata circa un anno fa, non bisogna “confondere consolidate tecniche di modifica delle condizioni meteo locali con improbabili metodi per modificare il clima mondiale. Il ‘cloud seeding’ è una tecnica conosciuta ed usata da svariati decenni e serve a provocare la pioggia stimolando le nuvole tramite l’inseminazione di ioduro d’argento (o azoto liquido in alcuni casi)… Per quanto riguarda le varie notizie provenienti da Russia e Cina di “manipolazione del clima” altro non sono che applicazioni di questa tecnica mirate ad evitare la pioggia sulle manifestazioni, convincendo le povere nuvole a scaricare il proprio contenuto non sulle truppe in parata o sulla testa degli illustri ospiti ma altrove”.
Ed è bene precisare: queste tecniche non sono in grado di provocare uragani, tornado o tsunami. I terremoti artificiali prodotti dai test nucleari sotterranei, da tempo banditi, non superavano che un paio di gradi Richter. Quanto alle prove delle scie chimiche, il generale Mini è chiaro sull’argomento: “Non le ho mai viste”. Dunque, di che parliamo? Di scenari militari realistici e sicuramente oggetto di studi, ma che non hanno nulla a che vedere con le teorie complottiste sulle scie chimiche. Magari il generale avrà pensato di farsi un po’ di pubblicità, ma “Mistero” avrebbe potuto confezionare un servizio un po’ più verosimile… se solo lo avesse voluto.
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