L’attore Enzo Braschi: “Gli extraterrestri stanno arrivando”

Enzo Braschi, ai più noto come comico televisivo, celebre negli anni ’80 come il “paninaro” di Drive in, è anche un convinto sostenitore del prossimo contatto con gli extraterrestri. Ospite in alcune puntate di Voyager negli anni scorsi, ha pubblicato nel 2010 il volume “2012: l’anno del contatto” nel quale sosteneva la teoria di un imminente discesa sulla Terra di esseri extraterrestri, con i quali le antiche civiltà dei Maya e gli Indiani d’America sarebbero stati in contatto. Braschi, che vanta una laurea in filosofia con una tesi sulla spiritualità dei nativi americani, ha rilasciato ora al settimanale Panorama una serie di dichiarazioni sul collegamento tra la presunta profezia Maya della fine del Lungo Computo e le profezie degli indiani Hopi. “C’è un filo conduttore che mi fa capire che è effettivamente reale quello che viene detto nelle varie mitologie, che mitologie non sono. Se dicono le stesse cose gli Inca, i Maori, gli aborigeni australiani, i testi sacri tibetani, i Dogon, i Maya, gli Aztechi… credo ci sia qualcosa. Non si conoscevano, non parlavano la stessa lingua, però ci hanno lasciato uno stesso corpo profetico di insegnamenti”, asserisce Braschi.

E da qui si inizia a parlare degli alieni che visitarono il nostro pianeta in passato, aiutando i nostri antenati a gettare le basi della civiltà, e lasciando loro un avvertimento riguardo un momento nel futuro in cui i valori spirituali sarebbero finiti per corrompersi e sostituiti con valori meramente materiali. Il 21 dicembre 2012, secondo Braschi, non ci sarà la fine del mondo ma l’inizio di una nuova era di spiritualità. Se qualcuno vede i segni di questa nuova era, dovrebbe davvero mostrarceli perché non sembra affatto che la civiltà umana si stia avviando verso una sorta di Età dell’Acquario fatta di felicità e prosperità, benché di sicuro in passato le cose siano andate peggio di oggi. Secondo Braschi, allora, saranno gli extraterrestri, ritornati sulla Terra, a fare ordine e a indicarci la via: “Kachina Massau non era per niente attraente: era piccolo, con grandi occhi e mi fa pensare fosse un alieno Grigio che si è manifestato loro! Dunque l’avvento dovrebbe essere imminentecome ho detto in un libro che ho scritto poco tempo fa, intitolato ’2012: l’anno del contatto’. Ribadisco: non sarà la fine del mondo, ma l’inizio di una nuova era. Quindi spero che i Kachina o i Neteru o gli Anunnaki si facciano vivi e ci rimettano un po’ insieme”.

Braschi rilancia la vecchia  profezia della stella blu Kachina, l’ultimo segno per gli Hopi prima della fine dell’attuale quarto mondo. E non a caso cita la cometa Ison, recentissimamente scoperta, che farà la sua apparizione nei nostri cieli alla fine del 2013, come l’ipotetica stella blu. Dopo che negli anni ogni piccola cometa è stata associata alla Kachina – dalla Halley alla Hale-Bopp passando per le più piccole e meno spettacolari – ora la nuova cometa Ison inizia già a far parlare di sé come portatrice di scenari apocalittici…

(fonte: Panorama)


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I Maya e il 2012 alla Città della Scienza a Napoli

Sarà capitato a tutti noi, almeno una volta nella vita, di ascoltare uno scienziato parlare di ‘predizione’. Non si tratta di profeti, ma di studiosi che elaborano dati scientifici del passato per fare ipotesi su quello che potrebbe accadere in un fenomeno naturale. Ben diverso è il caso dei maghi e degli astrologi, che inventano fantasiose profezie basate su improbabili congiunture astrali. È il caso della famosa profezia, fatta risalire al popolo dei Maya, sulla prossima fine del mondo prevista per il 2012.  Ma cosa dovremo aspettarci?

L’astrofisico della Facoltà di Fisica dell’Università di Napoli “Federico II”, Giuseppe Longo, lunedì 2 gennaio, alle ore 11.30, parlerà al pubblico di Città della Scienza a Napoli dell’articolato calendario Maya e del perché questa civiltà aveva visto nel 21 dicembre la fine del mondo.

Nel corso della giornata il pubblico potrà, inoltre, godere degli show astronomici al planetario sull’Universo, sul Sole e sull’evoluzione stellare, visitare la mostra di Futuro Remoto “Viaggio al centro della Terra” ed il Science Centre con i suoi numerosi esperimenti.

I bambini potranno mettersi al lavoro divertendosi nei laboratori scientifici-creativi dell’Officina dei Piccoli, realizzando, ad esempio, il calendario Maya, ed ascoltando storie di stelle e costellazioni nel Planetario dei Piccoli.

“Questa volta una previsione la facciamo noi: chi verrà a Città della Scienza ad inzio anno, ci tornerà per tutto l’anno!”, assicurano a Napoli “Vi aspettiamo… per vedere se si avvera!”

Per tutte le informazioni: www.idis.cittadellascienza.it.


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Il 2012 alla luce della scienza: conferenza a Cento (Ferrara)

L’associazione astrofili centesi organizza per venerdì 25 novembre alle ore 20.30, presso l’osservatorio astronomico comunale di Cento, un incontro con Riccardo Maestri, curatore del sito www.passionescienza.it, per analizzare scientificamente tutti i possibili scenari che si profetizza possano accadere nel dicembre 2012.

L’incontro è gratuito e aperto a tutti. La conferenza trtatterà l’antica profezia Maya, balzata recentemente agli onori della cronaca, la quale indica l’anno 2012 come l’ultimo della storia dell’umanità. In questo incontro si parlerà di scienza, di profezie e di ciò che accomuna tali discipline. Ovviamente il metodo scientifico non prevede il futuro in sé ma, attraverso modelli matematici che si basano sulle esperienze passate, può calcolare la probabilità che un certo evento si verifichi.

Si esaminerà quindi, con approccio scientifico, la famosa profezia che fissa tra un anno la fine del mondo verificando statisticamente le singole probabilità di ciascun evento catastrofico che potrebbe determinarla, come potenti flares solari che si abbattono sul nostro pianeta, l’inversione dei poli magnetici e della rotazione terrestre, l’allineamento del sistema solare con il centro della galassia.

(fonte: Estense.com)


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I Maya e il 2012? Colpa di Cristoforo Colombo

Secondo l’antropologo americano John Hoopes, la storia della fine del mondo prevista per il 2012, anno della fine del Grande Computo dei Maya, deriverebbe nientemeno che da Cristoforo Colombo. Docente dell’Università del Kansas, Hoopes ha presentato le conclusioni delle sue ricerche al IX Simposio Internazionale di Archeostronomia a Lima, in Perù. In seguito alla scoperta del Nuovo Mondo, Cristoforo Colombo si convinse che l’aver scovato la terra più remota avrebbe condotto la Spagna alla riconquista di Gerusalemme, facendo avverare quanto contenuto nella visione dell’Apocalisse di Giovanni. Questa sua teoria venne presentata nel famoso libro da lui scritto nel 1502, Il libro delle profezie, nel quale le tesi millenariste di Colombo vennero corroborate da una testimonianza di uno dei leader dei discendenti dei Maya, dato che l’antica civiltà mesoamericana si era da tempo estinta all’epoca della scoperta dell’America da parte di Colombo. Ma si tratterebbe, appunto, di una commistione tra convinzioni apocalittiche medievali di stampo cristiano e leggende di antichi popoli ormai scomparsi.

Hoopes è uno degi accademici più attivi negli Stati Uniti nello smontare le storie riguardo la fine del mondo del 2012. Ha infatti messo al servizio del grande pubblico le sue conoscenze di storia, archeologia e antropologia per sfatare i miti apocalittici attraverso lezioni e seminari. “Le credenze sulla fine del mondo sono presenti in molte culture antiche – spiega Hoopes – ma sono diventate una parte fondamentale dei tempi moderni a partire dal 1499, e soprattutto per gli americani. Astrologia, tavole Ouija, sedute spiritiche, pseudoscienze e extraterrestri trovano terreno fertile in molte parti d’America”. Basti pensare che Mary Todd Lincoln usò una seduta spiritica per contattare suo figlio, e Nancy Reagan consultava gli astrologi. “Ma tutti questi pensieri magici – conclude Hoopes – aiutano solo a perpetuare miti e credenze che non hanno alcuna base scientifica, come questo del 2012″.

(fonte: ANSA)


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Cosa succederà l’11/11/11?

Si avvicina una nuova data-cult: l’11 novembre 2011. Data palindroma, poiché nella sua forma abbreviata, 11/11/11, è identica leggendola da sinistra a destra o viceversa. A molti sfugge che una data simile ma sicuramente più “perfetta” cadde già mille anni fa, l’11/11/1111, per quanto all’epoca la notazione della data da noi usata oggi non era impiegata, pertanto la peculiarità della data sfuggì a tutti i contemporanei. Cosa dovrebbe avvenire il prossimo 11 novembre secondo i soliti noti? C’è un profeta ghanese, di cui abbiamo parlato, che prevede il giorno del giudizio e spera di trarre da questa storia un pò di profitti. Ma per fortuna la maggior parte delle profezie ha questa volta un tono ottimistico. Secodo alcuni, l’ora 11:11 dell’11 novembre sarà un momento catartico. Quest’ora particolare ricorrerà anche il 21 dicembre 2012, ovviamente, ma secondo alcune teorie New Age sarà il momento in cui il solstizio d’inverno coinciderà con l’intersecazione dell’Equatore Galattico con l’Eclittica, cioè l’orbita del Sole. Per questo, dal prossimo 11 novembre fino al 21 dicembre 2012 dovrebbe avvenire un grane mutamento spiritule che ci preparerà a entrare nell’Età dell’Acquario.

Altre teorie sostengono che 11:11 sia un codice inserito nei meandri della nostra “memoria cellulare”, una sorta di firma del fabbricante inserita nella materia nell’atto della creazione. Secondo quest’ipotesi fantastica, ogni volta che sugli orologi appare l’orario 11:11 si aprirebbe un portale con una dimensione superiore. L’11 novembre alle ore 11:11 ci sarà perciò il grande risveglio dell’umanità. Non è chiaro perché ciò dovrebbe valere solo per i cristiani, che adottano questo calendario. Inoltre, il fatto di ricordare spesso la coincidenza di guardare l’ora proprio quando sono le 11:11, dipende da un fenomeno noto agli psicologici come “myside bias”, cioè un pregiudizio proveniente dalla propria esperienza personale. Per dirla semplicemente, è facile che dobbiate ricontrollare l’ora dopo pochi istanti se sono le 15:43, perché è un orario che difficilmente s’imprime nel vostro cervello; ma se, controllando l’ora, vedete che l’orologio segna le 11:11, potete stare certi di ricordarlo. E di memorizzare la cosa come una curiosa coincidenza, sorprendendovi quando la riscontrerete un’altra volta, anche a distanza di mesi.

Per l’occasione, il prossimo 11 novembre si aprirà a Torino il convegno del CICAP “I conti non tornano”, dedicato proprio alla numerologia, con lo scopo di smentire le teorie che vedono nei numeri significati umani. La sera dell’11 il famoso matematico Piergiorgio Odifreddi terrà una lectio magistral per aprire il covegno, che domenica 13 vedrà anche la partecipazione dell’Osservatorio Apocalittico. Presenteremo infatti in quella sede i numeri della fine del mondo, tutte le date del 2011 in cui il mondo sarebbe dovuto finire, ovviamente senza mai azzeccarci.

(fonte: Nextme.itCicap.org)


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Documentario-shock: “Prove del contatto tra Maya ed extraterrestri”

Il documentario che il governo messicano ha autorizzato a realizzare e che riguarderà il rapporto tra i Maya e il 2012 rivelerà probabilmente i rapporti tra quest’antico popolo e una civiltà extraterrestre. Tra i produttori ormai si gioca a chi la spara più grossa, e quella che sembra sempre più rivelarsi come una becera operazione di marketing entra nel vivo. Raul Julia-Levy, il produttore del documentario che s’intitolerà Revelations of the Maya. 2012 and Beyond, ha dichiarato al sito TheWrap.com: “Il Messico renderà disponibili codici, manufatti e documenti significativi che evidenziano il contatto tra i Maya e gli extraterrestri, e tutte queste informazioni saranno confermate dagli archeologi”. Conferma il ministro del turismo dello stato messicano di Campeche, dove sarà girato il film: secondo Luis Augusto Garcia Rosado, sono emerse nuove prove “del contatto tra i Maya e gli extraterrestri, supportate dalle traduzioni di alcuni codici che il governo ha tenuto al sicuro nei propri sotterranei per diverso tempo”. Parlando al telefono con la redazione di TheWrap.com, Rosado ha inoltre parlato di “un’area di atterraggio nella giunga, antica di tremila anni”.

Rivelazioni clamorose che però, non si sa per quale motivo, saranno affidate a un film-documentario che uscirà nel 2012, invece di presentare le prove alla comunità archeologica e scientifica per esaminarle. Una prova ulteriore, semmai ce ne fosse bisogno, dell’intenzione del governo di fare del Messico la prima meta del turismo di massa il prossimo anno.

(fonte: TheWrap.com)


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Anche Licia Colò scivola sul 2012

Niente da fare: l’argomento “Maya” e la data del 2012 sono ormai parte di un binomio inscindibile. Ci gioca molto anche il governo messicano, che negli ultimi mesi ha fatto un gran chiasso per promuovere il turismo archeologico nel proprio paese il prossimo anno, sperando di attirare orde di turisti apocalittici come già lo sconosciuto paesino francese di Bugarach. Nella puntata di ieri 17 luglio di Alle falde del Kilimangiaro, il programma di viaggi condotto da Licia Colò, è così spuntato invariabilmente il tema della profezia del 2012 nel corso di un servizio sulla civiltà maya. Ricordando che il loro calendario termina il 23 dicembre 2012 del calendario cristiano (questa è una delle due tesi, rispetto a quella dominante che fissa il giorno al 21 dicembre), il documentarista nel servizio ha tuttavia assicurato: “Niente catastrofi, ma forse un grande cambiamento dell’umanità”. Un leit-motiv ormai abusato, quello che vuole alla fine del 2012 non una devastante fine del mondo ma l’ingresso dell’umanità in una nuova era di pace e autoconsapevolezza. Un minestrone new age ancora più indigesto delle tesi catastrofiste, dato che non è chiaro come i Maya potessero prevedere non meglio precisate “transizioni di fase” della coscienza umana guardando le stelle…


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