Il Vaticano si esprimerà su Medjugorje entro il 2012

Il Vaticano accelera nell’inchiesta sulle presunte apparizioni della Madonna a Medjugorje, la località bosniaca da tempo meta di enormi pellegrinaggi di fedeli. Secondo quanto riporta il quotidiano Il Mattino, gli ultimi due veggenti di Medjugorje sarebbero stati interrogati dai membri della Commissione d’inchiesta del Vaticano alcuni giorni fa. Come per tutti gli altri interrogatori, anche in questo caso l’incontro è avvenuto a porte chiuse; ma sull’audizione dei due ultimi veggenti – Ivan Dragiceviv e Jakov Colo – resta stretto riserbo alla Santa Sede.

Da quando, nel 1981, sono iniziate le apparizioni, che si ripetono continuamente, con messaggi inviati ad alcuni veggenti ogni 25 del mese, il Vaticano non ha mai confermato la presunta natura miracolosa delle apparizioni, diversamente da quanto fatto in passato con le Madonne di Fatima e Lourdes. Papa Benedetto XVI intende sciogliere la riserva entro il proprio mandato apostolico, ed ha per questo istituito una Commissione teologica d’inchiesta per studiare i fenomeni. Il cardinale Camillo Ruini, presidente della Commissione, non si sbilancia su quale sarà il verdetto finale, che comunque dovrebbe arrivare entro l’anno. Insieme a Ruini, nella Commissione siedono l’arcivescovo Bozniac di Zagabria, il giurista Herranz, l’arcivescovo Puljic di Sarajevo e il cardinale Tomko, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli (l’ex Propaganda Fide).

«Entro quest’anno vogliamo finire il nostro lavoro e dare la nostra opinione al Papa perché esprima il suo giudizio, ma non posso parlare di quello che fa la commissione, perché sono tenuto al segreto. Il nostro lavoro dura ancora. Quest’anno però bisogna finirlo», ha sottolineato l’arcivescovo Puljic. La prossima tappa sarà un sopralluogo a Medjugorje, che non sarà però computo dai membri della Commissione, ma da un pool di esperti. Quindi, il dossier con il verdetto finale sarà presentato al papa, che ne terrà conto per annunciare il suo responso sulle apparizioni.

(fonte: Il Mattino)


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La svolta apocalittica della Piemme

Fin dalla sua nascita, la casa editrice Piemme ha voluto riservare un ampio spazio alla religione e alla spiritualità nel proprio catalogo. Negli ultimi mesi, il grande successo del tema del 2012 sembra però aver convinto gli editor della Piemme a puntare su pubblicazioni dal carattere davvero apocalittico. E’ il caso di A.D. 2012, scritto dai vaticanisti Saverio Gaeta e Andrea Tornielli, libro che sta ottenendo un discreto successo di vendite. Il titolo non lascia molto spazio all’immaginazione, come del resto chiarisce fin da subito la quarta di copertina: “La domanda che ricorre più spesso a proposito del 2012 è: sarà la fine del mondo?”. Per rispondere alla domanda, gli autori non ripescano gli abusatissimi Maya ma le profezie cristiane.  Non tanto quelle dei Vangeli e soprattutto dell’Apocalisse di Giovanni, anch’esse ormai abusate, quanto piuttosto le “profezie dei tempi moderni, ovvero le apparizioni della Madonna”. Secondo gli autori, “bisogna rileggere quanto accaduto da Rue du Bac, nel 1830 a Parigi, fino a Medjugorje, ai giorni nostri: un crescendo di manifestazioni mariane che svelano il futuro del mondo, indicando chiaramente come l’uomo contemporaneo stia correndo il rischio dell’autodistruzione del pianeta, oltre che della perdita della fede e del senso morale”.

Sul tema delle presunte apparizioni mariane come segni dell’imminente Giorno del Giudizio sono tornati più volte diversi esponenti del cattolicesimo fondamentalista italiano, riuniti in buona parte intorno all’emittente Radio Maria. E proprio il principale e discusso speaker di Radio Maria, padre Livio Fanzaga, insieme all’esperto di apparizioni mariane Diego Manetti (professore di liceo), è autore di una nuova pubblicazione apocalittica, dal titolo Il ritorno di Cristo. “L’attuale scenario del mondo vede l’umanità in preda all’angoscia per il proprio futuro”, leggiamo dalla quarta di copertina. Un futuro molto vicino al Giorno del Giudizio promesso da Cristo, il cui imminente ritorno è scandito “da segni grandiosi – lo sconvolgimento delle potenze naturali, la persecuzione della Chiesa, lo scatenamento del Male e l’impostura anticristica – annunciati dalle profezie bibliche, dai discorsi evangelici apocalittici di Gesù, dalle visioni di santi e mistici cristiani e dalle apparizioni mariane degli ultimi duecento anni”. Padre Livio ci tiene a smontare “a una a una tutte le false profezie – dai millenarismi di varia natura fino alle apocalissi dei Maya e dei Testimoni di Geova”, ma non resiste alla tentazione di annunciare lui stesso l’imminente fine del mondo di matrice escatologica: nell’ultimo capitolo, dedicato a Medjugorje, l’esagitato predicatore interpreta a suo modo le dichiarazioni delle veggenti, sostenendo che “Cristo sta per tornare e darà compimento alla storia spalancando all’uomo le porte dell’eternità”.

Per chi non ne ha abbastanza, c’è spazio anche per padre Amorth, il celebre esorcista da sempre a suo agio negli studi televisivi. Il vecchio esorcista 86enne, che vanta ”oltre 160.000 esorcismi praticati”, nel libro appena pubblicato dalla Piemme L’ultimo esorcista, non manca di collegare a Satana tantissimi casi giornalistici molto noti, ta cui  ”la scomparsa di Emanuela Orlandi, un mistero dietro il quale si nascondono sètte sataniche”, oppure “l’omicidio della suora di Chiavebba” dietro il quale si nascondono ”magia, spiritismo e superstizione”, fino agli “efferati delitti perpetrati da adolescenti come Erika e Omar”. Tutti segni che dimostrerebbero come “la lotta contro il maligno, cominciata all’origine del mondo”, sia ormai prossima alla fine: ”Siamo alla battaglia finale”, assicura Amorth.

Tre titoli usciti nell’arco di pochi mesi con i quali la storica casa editrice intende cavalcare l’onda del fenomeno 2012 da una prospettiva dichiaratamente cristiana ma sinceramente eterodossa, fondamentalista e profondamente discutibile.

(fonte: Piemme)


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Su Medjugorje il Vaticano resta scettico

Al margine di una conferenza stampa, è stato chiesto ieri al cardinale Camillo Ruini, ex presidente della Conferenza episcople italiana, se in vista dell’anniversario delle presunte apparizioni di Medjugorje, iniziate il 24 giugno del 1981, è possibile che la commissione vaticana – istituita da Benedetto XVI – formalizzi una sua valutazione in merito. Ma, al riguardo, Ruini si è limitato a dire: “Siamo ancora lontani. Ma su questo tema sono tenuto al segreto”. Ruini presiede infatti la commissione che sta svolgendo le indagini da Roma e sul campo, nella cittadina della Bosnia-Erzegovina da più di vent’anni meta di un lucroso pellegrinaggio.

(fonte: L’Unico)


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