Ancora un mega-terremoto: la “profezia” per il 22 marzo

Sta girando in questi giorni su Internet l’ennesima teoria bislacca sui terremoti, che vorrebbe prevedere un nuovo mega-sisma per il prossimo 22 marzo. Secondo questa teoria pseudo-scientifica, ogni 188-189 giorni ci sarebbe un terremoto superiore a 7.0 gradi Richter e ogni 377 giorni l’asse terrestre subirebbe uno spostamento. Questi calcoli sono stati effettuati considerando alcuni sismi: il 27 febbraio 2010 un terremoto del grado 8.8 in Cile produce uno spostamento dell’asse terrestre di 8 centimetri, riducendo la durata del giorno di 1,26 milionesimi di secondo. Quindi, 188 giorni dopo, il 3 settembre 2010, in Nuova Zelanda,  è avvenuto un terremoto del grado 7.0 Richter. Nessuno spostamento dell’asse, vista comunque l’intensità relativamte scarsa. Ma ecco che 189 giorni dopo, l’11 marzo 2011, il Giappone è squassato da un sisma del 9° Richter. Questa vola l’asse terrestre subisce uno spostamento stimato tra i 10 e i 20 centimetri. Invece, 188 giorni dopo, ritroviamo un terremoto del 7.3 Richter nelle isole Fiji 8 (15 settembre 2011). A questo punto aggiungiamo altri 189 giorni e ci troviamo la data del 22 marzo 2012, per la quale – accettando la teoria – dovrebbe avvenire un mega-sisma tale da spostare nuovamente l’asse terrestre.

Sembra tutto scientificamente esatto, ma in realtà è una clamorosa bufala. Innanzitutto, di terremoti del 7° Richter ce ne sono assai più spesso di quanto si immagini. Basta controllare un qualsiasi sito che monitora i terremoti in tutto il mondo per rendersene conto. L’autore della teoria pseudo-scientifica ha invece estrapolato solo i terremoti che potevano rientrare nel suo modello, ignorando gli altri. Non solo: la ricostruzione parte dal 2010, ma non dice nulla su quello che è avvenuto prima. Se il modello fosse esatto, dovrebbe funzionare anche negli anni e decenni precedenti, cosa che non avviene. Il mega-sisma che provocò lo tsunami del 26 dicembre 2004 provocò uno dei più significativi spostamenti dell’asse terrestre degli ultimi anni, ma non rientra nel modello. Ovviamente c’è chi dice che la previsione è valida solo dal 2010 a oggi perché i mega-terremoti sono provocati da inteferenze gravitazionali prodotte da corpi celesti in transito nel nostro sistema solare, come il fantomatico Nibiru, di cui non c’è traccia, o da violenti fenomeni solari, che però non sono avvenuti in concomitanza con i terremoti, ammesso e non concesso che il Sole possa produrre i terremoti, come pensava Bendandi. Insomma, un calderone di teorie pseudo-scientifiche tirate per i capelli e che dimostrano la profonda ignoranza scientifica, se non la malafede, di chi le diffonde. Infatti, si sostiene che sia lo spostamento dell’asse a produrre i terremoti e non viceversa, come invece risulta ovvio da chi ha studiato un po’ di geofisica o di chi dispone di un po’ di semplice buon senso. Ne riparleremo comunque il prossimo 23 marzo…

(fonte: Terra Real Time)


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Cosa accadrebbe se l’asse terrestre si inclinasse più dei suoi 23°27′?

Intanto ricordiamo che

1) l’ inclinazione dell’ asse terrestre (ciano ) rispetto al piano dell’ eclittica ( il piano orbitale della Terra attorno al Sole = al cammino apparente del sole nella sfera celeste ) è di 23°27′
2) il rapporto delle masse satellite / pianeta è molto alto nel caso della Luna con la Terra ( = 1/81).

La massa della Luna non è trascurabile rispetto alla massa della Terra e quindi l’influenza della Luna sulla Terra è maggiore rispetto a qualsiasi altro sistema satellite / pianeta. Sia se la massa del ( o dei ) satellite è piccola anche se il pianeta non è grande (tipo Marte con i suoi satelliti) sia anche se la massa del satellite è grande (anche maggiore della Luna) ma quella del pianeta è grandissima (come nel caso di Giove e i suoi satelliti).

In questo contesto la massa della Luna è per la Terra come una massa che stabilizza l’ asse di rotazione della Terra. Quindi questo ha permesso alla Terra di evitare di comportarsi come una trottola e di avere delle stagioni stabili e regolari sulla stessa porzione di Terra per lungo tempo. Questo ha permesso ai lunghi tempi dell’ evoluzione della vita di conquistare la superficie della Terra. Senza la luna i cambiamenti repentini del clima e i forti sbalzi di temperatura avrebbero reso la vita impossibile o almeno molto difficile e la complessità della biologia dell’uomo non sarebbe stata possibile in un clima con fortissime escursioni termiche. Continua »


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