Tempesta solare il 22 settembre?

ho sentito che per il 22 settembre la nasa ha previsto una tempesta solare che spazzerà via ogni forma di ellettricita è vero?

Giuseppe

Caro Giuseppe,

dai un’occhiata a tutte le volte in cui solo negli scorsi mesi si è parlato di presunte tempeste solari che avrebbero dovuto colpire la Terra azzerando i nostri sistemi elettromagnetici: http://www.osservatorioapocalittico.it/?tag=tempesta-solare. E abbiamo citato solo le notizie più importanti! Quella che tu citi è una voce che corre sul web, riguardante un’ipotetica simulazione della NASA su una tempesta solare perfetta capace di distruggere le reti elettriche degli Stati Uniti. Non risulta che esista davvero una simile simulazione, né che tale simulazione si riferisse al giorno 22 settembre 2012.


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Nuova tempesta solare in arrivo?

ciao redazione ma perchè i giornali continuano a spaventarci con le tempeste solari, cè stata una forte che non avveniva da 5 anni che dovrebbe interessare la terra oggi, l ho letto nelle notizie di google

monica

I giornali fanno il loro lavoro: attirare l’attenzione dei lettori… anche usando notizie false o manipolate o travisate! Sta a noi valutare l’attendibilità di queste notizie e quindi dare loro il peso che meritano. Non c’è l’obbligo di credere a tutto!

 

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La terra trema e rispunta Raffaele Bendandi

Tornano in gran spolvero le teorie catastrofiste legate allo pseudo-sismologo di Faenza, Raffaele Bendandi. Lo studioso autodidatta morto da tempo era già tornato in auge agli inizi del 2011, legato alla previsione di un terremoto a Roma nel maggio dell’anno scorso, poi rivelatasi una bufala. Da allora, le sue teorie che legano i terremoti ai fenomeni del sistema solare sono state ripescate dal baule della pseudoscienza (leggasi la voce Bendandi nell’affascinante Enciclopedia delle Scienze Anomale Forse Queneau della Zanichelli) e fatte proprie da gruppi di catastrofisti sul web. Che ora assicurano: c’è un collegamento tra lo sciame sismico di elevata intensità che ha caratterizzato negli ultimi giorni il Centro-Nord Italia e le previsioni bendandiane. Secondo una storia che circola in Rete, destituita di ogni fondamento, per il 5 e 6 aprile 2012 Bendandi avrebbe previsto una “nuova serie impressionante di sismi” e “l’Italia potrebbe essere tra le zone più terremotate”. Vale la pena ricordare che i carteggi incomprensibili in cui Bendandi riportava le date-clou di ogni anno non sono accompagnate da descrizioni, ma solo da una serie di numeri che fino a oggi non sono stati interpretati. Per i catastrofisti, le cifre adeguatamente  decifrate indicherebbero il luogo del sisma e la sua intensità, mentre per l’Osservatorio Bendandi di Faenza si tratterebbe di complessi calcoli riguardanti posizioni dei corpi celesti e attività del Sole.

Proprio il Sole con le sue ricorrenti tempeste solari è stato collegato ai terremoti del Centro-Nord. I catastrofisti ricordano che l’ultima violenta tempesta solare, priva di qualsiasi effetto sui sistemi elettromagnetici, è avvenuta proprio in coincidenza con l’inizio dei fenomeni sismici. Verrebbe da chiedersi allora perché solo l’Italia ne sia stata colpita. Il Sussidiario.Net ironizza, presentando un video che ha divertito molto gli americani, su come Twitter “anticipi” le scosse sismiche (per vederlo cliccare qui). Cristiano Gatti su Il Giornale analizza il fenomeno dei catastrofisti:

È bastato scrollare un po’ la pianura Padana per scatenare su Internet i superesperti del ramo. Le notizie e le dietrologie sulle profezie del popolo pre-colombiano sono tra le più cliccate. Con l’aria saccente di chi ha tutto sotto controllo, pure la fine del mondo, ci comunicano quanto segue: il terremoto è un segnale, il segnale di start per il cosmico big bang prenatalizio, in data 21-12-2012. Adesso si tratta solo di metterci tranquilli e aspettare docilmente l’ineluttabile.

Inutile citare la NASA e i veri esperti di scienza che si affannano a smentire qualsiasi legame tra tempeste solari e terremoti, destituendo di fondamento le ipotesi Nibiru e le profezie dei Maya, continua il giornalista.

Purtroppo, è da qualche anno, diciamo milioni di millenni, che cerchiamo di canalizzare la nostra fifa nera verso le ipotesi più stravaganti. Interpretare l’ignoto è un modo per esorcizzarlo, dicono, ma a me piacerebbe capire cosa ti esorcizzi leggendo in una scossa di terremoto a Reggio Emilia il segnale dell’epilogo totale. Più che esorcizzare, questa brava gente della superstizione prova il gusto perverso di seminare incubi e fantasmi nella nostra esistenza, già abbastanza precaria, già abbastanza rischiosa.

Non possiamo che condividere.

(fonte: Italiah24Il Giornale)

 


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La NASA torna a rassicurare: “Niente fine del mondo nel 2012″

Non è la prima volta che la NASA getta acqua sul fuoco alimentato dai catastrofisti, smentendo le tantissime bufale astronomiche a sostegno della profezia apocalittica del 2012. Questa volta sul sito della NASA è stata pubblicata una vera e propria FAQ, come in gergo si definisce la serie di domande frequenti a cui si risponde una volta per tutte. Un buon modo, per l’ufficio comunicazione dell’Agenzia spaziale americana, di evitare di rispondere quotidianamente alle preoccupazioni del pubblico, potendo rimandare ora alle risposte definitive pubblicate sul sito.

Non succederà niente di grave nel 2012, precisano dalla NASA: la Terra se l’è cavata per quattro miliardi di anni e nulla porta a credere che proprio ora debba arrivare la fine del mondo. Gli scienziati ricordano che la profezia di un pianeta chiamato Nibiru che si starebbe dirigendo verso la Terra prevedeva già il suo arrivo nel 2003 ma, essendo fallita, è stata “rimandata” al 2012, proprio come le profezie di Harold Camping. E i Maya non c’entrano: “Il calendario Maya finisce come finisce il calendario che ognuno di noi ha in cucina”, spiegano dalla NASA. “Il 21 dicembre 2012 termina il lungo computo calcolato dai Maya, ma il giorno dopo ne inizierà un altro”. Smentita anche la teoria degli allineamenti, soprattutto quella che vuole che il 21 dicembre 2012 la Terra e il Sole si allineino con il centro della Via Lattea in un evento di estrema rarità: in realtà, tale allineamento avviene ogni anno il solstizio d’inverno senza alcuna conseguenza. Inutile preoccuparsi per Nibiru o altri corpi celesti: se pianeti del genere fossero in rotta verso la terra “gli astronomi lo saprebbero da almeno dieci anni”. Stessa cosa per i meteoriti: quelli più piccoli possono sfuggire ai controlli, ma sono anche poco pericolosi. I meteoriti capaci di produrre danni catastrofici sono molto rari e nessuno di essi si avvicinerà alla Terra nel corso del 2012. Infine, una rilevante smentita riguardo l’ipotetica tempesta solare prevista per il prossimo anno. “Il prossimo periodo di massima attività solare sarà tra il 2012 e il 2014″, spiegano gli astrofisici, “ma non succederà nulla che non sia già avvenuto in passato”, in quanto l’attività solare segue un andamento ciclico che, nonostante alcune variazioni, si ripete ogni 11 anni.

(fonte: NASAFamiglia Cristiana)

 
 
 

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Ancora tempeste solari, ma nessun effetto sulla Terra

Come se non bastasse già il gran caldo di questi giorni, c’è chi teme gli effetti devastanti delle ultime tempeste solari dirette verso la Terra. In realtà di danni non ce ne sono stati. La tempesta solare dello scorso 9 agosto, che secondo i catastrofisti avrebbe danneggiato i computer di mezzo mondo con effetti imprevedibili, non ha prodotto effetti significativi. Così come quelle precedenti. Di tempeste solari capaci di mandare in tilt i nostri sistemi tecnologici attraverso interferenze elettromagnetiche se ne parla da decenni: finora, nonostante allarmi continui che periodicamente conquistano anche le pagine dei giornali (ne parlava ad esempio il Corriere della Sera nel marzo 1999, una data non casuale…), nulla è accaduto. Certo, ciò non significa che il nostro pianeta sia al sicuro. L’INAF – l’Istituto nazionale di astrofisica – mette in guardia dalla possibilità di una replica del cosiddetto ciclo di Carrington, un periodo di forte attività solare che produsse nel settembre 1859 un black-out dei telegrafi di mezzo mondo. Oggi, data l’attuale dipendenza da sistemi tecnologici assai più sofisticati e delicati di quelli di centocinquant’anni fa, un nuovo ciclo di Carrington non sarebbe molto divertente. La National Academy of Sciences stima un danno economico equivalente a quello di 20 uragani Katrina. Ma Mauro Messerotti dell’Osservatorio Astronomico di Trieste (afferente all’INAF) rassicura: “L’attività solare di questi mesi non ha fornito alcun elemento per ritenere che siamo prossimi a un nuovo ciclo di quel tipo. Inoltre, va ricordato che ancora non abbiamo sviluppato una modellistica abbastanza precisa che riesca a prevedere l’andamento esatto dei cicli solari: non a caso, gran parte delle previsioni fatte finora si sono rivelate inesatte”. Quindi, stop alle sirene allarmistiche sull’argomento. E chi pensa che il caldo africano di questi giorni sia colpa delle tempeste solari si metta l’anima in pace: per chi non lo sapesse, è estate.

(fonte: Media INAF)


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Gli orologi che vanno indietro: risolto il mistero in Sicilia

Antonio Musumeci di “CataniaPolitica” ci svela come si è concluso il mistero degli orologi che vanno indietro nel tempo…

“Ma questo orologio sta impazzendo? È da una settimana che regolo l’ora, ma sfasa sempre!!” Immagino stiate pensando ad una reclame per l’acquisto di una sveglia nuova…niente di più lontano dal vero. Questa è una delle tante scene che, in tutta la Sicilia, trovano proprietari di orologi digitali alle prese con cambi improvvisi e continui d’orario. Mentre nelle cucine ed ai polsi, le lancette scandivano monotonamente, ma in modo ineccepibile, le ore, i display di videoregistratori, radiosveglie, forni a microonde e di tutti quegli elettrodomestici che prelevano le proprie fonti di vita dalla presa elettrica, continuavano a segnare orari sbagliati, nonostante le continue sincronizzazioni dei proprietari. Magari pochi minuti, magari decine, ma la cosa si protrae già da settimane.

Le ipotesi principali sono state quelle del malfunzionamento dell’oggetto in questione, ma piano piano, grazie anche alla rete, la popolazione ha capito che non è colpa della sveglia, perché arrivata al capolinea, ma di qualche forza misteriosa che ne influisce il funzionamento. Si è pensato a tempeste solari (effettivamente la nostra stella sta attraversando una fase esplosiva), magnetismo terrestre (magari collegato all’attività dell’Etna), radioattività e chi più ne ha, più ne metta. In realtà, nulla di tutto questo è la causa dei movimenti dei nostri timer, verso il futuro.

Il giallo degli orologi impazziti ha una spiegazione più semplice: sbalzi di corrente elettrica, a causa delle operazioni di manutenzione del cavo sottomarino che aggancia la Sicilia alla Calabria.

Si è pensato anche che possa essere colpa del magnetismo vulcanico dell’Etna, ma l’ipotesi è stata esclusa dal vulcanologo Giuseppe Mastrolorenzo, dell’Osservatorio Vesuviano, come congettura senza fondamento, in quando a livello mondiale non c’è alcun precedente di eventi simili. Anche ipotetiche cause dovute a fenomeni geologici, vengono tenute fuori, secondo quanto affermato dal geologo Mario Tozzi.

Le ipotesi sono state vagliate acutamente, quindi, risultando improbabili cause, ad eccezione di una. Tutta colpa di un cavo sottomarino quindi? Così si pensa, anche se la certezza non è assoluta. È vero, però, che le anomalie ai timer sono iniziate quando la società che gestisce la rete di distribuzione di energia elettrica ha avviato la manutenzione del cavo sottomarino che collega la Sicilia alla terraferma. Per circa venti giorni, l’isola è rimasta staccata dalla rete elettrica nazionale, provvedendo autonomamente alla propria fornitura di energia, grazie alle fonti alternative presenti sull’isola. Proprio questi flussi di energia elettrica non autoregolati possono causare variazioni di frequenza. Così, l’energia fornita agli utenti ha oscillato tra 50 e 50,13 Hertz, creando delle piccole accelerazioni ai timer negli elettrodomestici.

Quindi non un nuovo fenomeno, ma semplicemente accolto in modo diverso, grazie soprattutto alle informazioni ricavate dai social network, che hanno amplificato l’accaduto e fatto congiungere i vari casi, che inizialmente sembravano isolati.

Insomma, il problema accadrà di nuovo al prossimo distacco dalla rete continentale, ma non è nulla di grave. I lavori di manutenzione sul cavo sottomarino per l’erogazione energetica dovrebbero concludersi a giorni, riportando così il tempo a scorrere monotono come sempre.


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Aprite gli ombrelli: è in arrivo una tempesta solare

Le tempeste solari non sono un fenomeno nuovo né di grande interesse per l’uomo della strada. Eppure, negli ultimi mesi stanno attirando sempre più l’attenzione dei catastrofisti, convinti che ogni tempesta solare sia l’avvisaglia della “tempesta perfetta” che distruggerà la Terra nel fatidico 2012. In realtà gli effetti di questi fenomeni sono limitati e praticamente nulli per la salute umana. La NASA ha fatto sapere che una tempesta solare di notevole intensità si abbatterà oggi sul nostro pianeta, con la possibilità di perturbazioni nelle attività dei satelliti e delle reti elettriche. Insomma, se avete problemi a ricevere il segnale Sky o il vostro navigatore satellitare fa le bizze, non è il caso di gridare alla fine del mondo.

Roma, 8 giu. (TMNews) – Un’eruzione solare dalle caratteristiche insolite, individuata da un osservatorio spaziale della Nasa (Solar Dynamics Observatory – Sdo), ha provocato una tempesta geomagnetica che potrebbe perturbare l’attività dei satelliti di telecomunicazione e le reti elettriche terrestri.

E’ dal 2006 che non si osservano eruzioni solari di simile intensità, secondo l’Agenzia meteorologica nazionale americana (NWS). “Il Sole ha avuto un’eruzione di media intensità (M-2) il 7 giugno scorso con un’espulsione di massa coronale (CME) assolutamente spettacolare”, ha precisato l’Osservatorio di dinamica solare della Nasa, citato da Le Matin.

“L’enorme nube di particelle che si è innalzata rapidamente e poi è ricaduta sembrerebbe ricoprire un’area che rappresenta circa la metà della superficie solare”, si legge nel comunicato.  I suoi effetti sulla Terra dovrebbero essere “relativamente deboli”, secondo la Nasa. Ma la tempesta geomagnetica, oltre alle pertruabazioni sui satelliti Gps e sulle reti elettriche terrestri, potrebbe anche costringere gli aerei di linea a modificare il loro itinerario nelle regioni polari.

(fonte afp)


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Grandi cambiamenti nel sistema solare?

Ne sono convinti gli utenti di “Segni del Cielo”, tra i più convinti assertori dell’imminente fine del mondo. Pubblichiamo un articolo appena uscito da proporre all’attenzione dei nostri esperti.

 da http://www.segnidalcielo.it/index.php/segnidalcielo-news/398-ancora-grandi-cambiamenti-nel-nostro-sistema-solare

Nei telegiornali e su internet, si stanno susseguendo notizie sempre più catastrofiche in ogni parte del mondo. Sebbene i politici cerchino di specularci su dando la colpa alle emissioni di biossido di carbonio (CO2), possiamo notare che invece anche gli altri pianeti, i loro satelliti e la nostra stella, stanno subendo sconvolgimenti mai visti prima d’ora.

Proprio in questi ultimi mesi su Saturno è apparsa la tempesta più grande mai vista prima d’ora nel nostro sistema solare. E’ grande ben 10 volte la Terra e può essere visibile anche con un telescopio amatoriale. Questa è la foto della sonda Cassini.

Anche Marte sta subendo ulteriori cambiamenti. Dopo il massivo scioglimento delle calotte polari avvenute nel 1997, si registra da aprile di quest’anno un aumento di biossido di carbonio congelato (ghiacco secco) 30 volte superiore alle stime precedenti, nel polo sud marziano. Questo dimostra che la CO2 non è collegata alle attività umane, che emettono una percentuale davvero minima in confronto a quella prodotta naturalmente e che l’estensione dei ghiacciai e i livelli del mare non possono dipendere da noi.

La NASA sta pubblicando molti articoli sui cambiamenti anomali dei pianeti e dei campi magnetici del Sole e una delle spiegazioni che ha saputo dare è che si tratta dell’irraggiamento solare dovuto al cambio di inclinazione stagionale dei pianeti. Questa spiegazione non è molto credibile, perché prima di tutto il cambio di stagione è sempre esistito e non si sono mai registrate variazioni di quella portata e poi non spiega come mai anche Plutone stia subendo grossi aumenti di temperatura nonostante si stia allontanando dal Sole.

Questo dimostra che potrebbe esserci un’influenza esterna al nostro sistema solare che sta modificando i campi magnetici di tutti i pianeti, eliosfera compresa. Infatti Richard Mewaldt della Caltech ha scoperto che: “Nel 2009, le intensità dei raggi cosmici sono aumentate del 19% al di là di tutto ciò che abbiamo visto negli ultimi 50 anni. L’aumento è notevole, e potrebbe significare che dobbiamo rivalutare il livello di schermatura contro le radiazioni che gli astronauti portano con sé in missione nello spazio profondo”. 

Questo dimostra che i Maya, che hanno calcolato esattamente il ricorrere di questi cicli e le cause di questi cambiamenti, avevano conoscenze dell’universo di gran lunga superiori a quelle degli astronomi dei nostri tempi, che forse sanno e cercano di deviare l’attenzione verso altre cose, per non spiegare quello che sta veramente accadendo. Infatti se guardiamo la copertina del film di Al Gore “An Inconvenient Truth” (Un’inconveniente verità, un film che ha vinto due premi Oscar, esponendo dati fuorvianti e inesatti, con il fine di promuovere la tassa sul carbonio, la riduzione drastica della popolazione e la geoingegneria tramite l’irrorazione di zolfo in atmosfera), il fumo che esce dalle fabbriche ricorda molto una galassia a spirale, proprio come la nostra Via Lattea. Che sia questa la vera inconveniente verità?


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